Legge Agroecologia impugnata, ordine del giorno di Foti: “Resistere in Corte Costituzionale”

Resistere davanti alla Corte Costituzionale all’impugnativa deliberata dal Consiglio dei Ministri contro la legge regionale sull’agroecologia. È l’impegno chiesto al governo regionale attraverso un ordine del giorno presentato da Angela Foti, vicepresidente dell’Ars e deputata di Attiva Sicilia, e approvato nell’ultima seduta dell’Assemblea.

Lo scorso 29 luglio è stata approvata la legge regionale “Disposizioni in materia di agroecologia, di tutela della biodiversità e dei prodotti agricoli siciliani e di innovazione tecnologica in agricoltura. Norme in materia di concessioni demaniali marittime”. Ma il Consiglio dei Ministri, il 29 settembre, ha deliberato l’impugnativa perché ritiene che alcune disposizioni eccedano dalle competenze attribuite alla Regione Siciliana dallo Statuto speciale. In particolare, il Ministero della Salute ha puntato il dito contro i riferimenti alla salute presenti nel testo affermando che “l’agroecologia non è attinente alla tutela della salute e della sicurezza degli alimenti e, di conseguenza, ogni riferimento alla salute deve essere rimosso”, concetto riproposto nell’impugnativa successivamente deliberata dal Consiglio dei Ministri. “Un’affermazione – afferma Foti – che può definirsi discutibile, considerate le opportune controdeduzioni formulate dal Dipartimento regionale dell’Agricoltura. L’agroecologia, infatti, è un sistema di produzione che anche tramite l’utilizzo di tecniche che permettono l’incremento della biodiversità e la diminuzione dell’uso dei prodotti di sintesi (insetticidi, diserbanti, ecc.) non solo punta alla salvaguardia dell’ambiente, dove vive l’uomo, ma anche all’ottenimento di prodotti più salubri. Una posizione sostenuta in più ricerche scientifiche e che trova spazio anche in vari documenti della Fao, tra cui il rapporto del 2019 dove viene espressamente indicato che ‘l’agroecologia è l’unico modello agricolo per la salvaguardia della biodiversità e della salute umana’”.

“In ogni caso – conclude Foti – non si capisce il motivo dell’impugnativa visto che questa legge tratta di salute, materia che rientra fra quelle in legislazione concorrente, e tratta di agricoltura che rientra fra le materie di legislazione esclusiva della Regione Siciliana. Non sembra esserci nulla, quindi, che ecceda le competenze della Regione Siciliana e per questo ho chiesto l’impegno formale al governo regionale e al presidente di resistere contro questa impugnativa davanti alla Corte Costituzionale”.