Pullara: Elezioni ad Agrigento tutti sono vincitori e nessuno perde ma la lettura dei dati ci racconta un’altra storia

Per commentare più compiutamente il risultato elettorale dell’ultima tornata amministrativa soprattutto con riguardo alla provincia di Agrigento attenderò l’esito del ballottaggio anche perchè i consiglieri comunali spettanti ad ogni lista/partito si sapranno solo allora.

Sono le parole del deputato regionale della Lega on. Carmelo Pullara.

Ma sentiti i toni trionfalistici – commenta Pullara – provenienti da esponenti della maggioranza ma anche dell’opposizione non vorrei che il silenzio però venga interpretato male e con lo stesso silenzio consentire che venga descritta ai cittadini una realtà diversa da quella che invece è uscita dalle urne.

L’ipocrisia non mi è mai appartenuta, pensando che una brutta verità sia preferibile a una bella bugia. Infatti solo guardando in faccia la dura verità si può porre rimedio. Un dato è incontrovertibile. Il Governo Musumeci inteso come governo ed assessori nonché gestori delle posizioni apicali di poteri sono usciti pesantemente sconfitti. L’evidenza plastica di ciò è data dalla sconfitta alle elezioni di Caltagirone.

Per andare a un dato più squisitamente politico, – spiega il deputato- almeno in provincia di Agrigento, il mondo politico, e non, si è concentrato sulle elezioni di Favara. Il candidato sindaco appoggiato da buona parte del governo regionale e dal governatore, sponsorizzato in primis da un partito che ha più poltrone che deputati, è uscito secondo pur avendo i partiti e liste che lo sostenevano messo in campo ogni e qualsiasi sforzo umano, direi sovrumano, al limite della fantascienza da ciò che si sente dire per le strade. Oggi, a fronte del pesante risultato negativo, si assiste, invece, al classico “lasciare andare al suo destino” lo stesso candidato, e si sente parlare del risultato delle liste nel tentativo di spostare l’attenzione. Per inciso, ad Agrigento nella tornata dello scorso anno si è fatto un altro discorso, accaparrandosi invece il merito della vittoria del sindaco. La gente non è stupida e ciò è dimostrato dal fatto che la gestione del potere non equivale al buon risultato elettorale.

Ma adiamo, sempre a Favara, al risultato delle liste: Fratelli d’Italia prende l’8,64 %, Diventerà Bellissima il 10,43%, Forza Italia il 5,21%, l’Udc il 6,94% volendomi fermare al dato dei partiti al governo, senza considerare quelli che partito non ne hanno e si “ammucciano” così da prendersi il merito dei risultati non propri vendendoli come propri.  Un piccolo sguardo, anche, a un partito di opposizione il PD che prende il 5,80 % pur avendo il sindaco che appoggiava arrivato primo per il turno di ballottaggio. La lista da me unitariamente rappresentata “Onda – Cambiare Passo “raggiunge il 6,40% che se sommato al 4,13% del partito della Lega, cui da agosto sono entrato a far parte ma per la mancanza di tempi tecnici si è deciso strategicamente di fare due liste, somma il 10,53 % attestandosi come il primo partito.

In politica, qualcuno malevolo, potrebbe rispondere che 1 + 1 non fa 2. E’ vero, può fare meno di 2 ma può fare anche molto più di 2. In questo caso chi si è candidato nella Lega ha fatto una scelta di campo, sposando dei valori e principi incarnati da una forte leadership nazionale al di là dei singoli e del localismo, così come chi si è candidato nella lista civica che ha un preciso riferimento politico.

Continuando l’analisi e spostandomi sempre in provincia di Agrigento negli altri comuni chiamati al voto per qualche partito che usa toni trionfalistici ed al governo ho già allertato “chi l’ha visto?”

Come detto tornerò sull’argomento a ballottaggi definiti. Un dato già subito è inconfutabile, il centro destra è maggioranza in Sicilia ma il governo non è giudicato positivamente dagli elettori. Quando parlo di governo parlo di tutti coloro i quali ad oggi si sono affannati per la bramosia del potere per il potere, occupando militarmente poltrone.

Gli elettori – conclude Pullara -non sono stupidi, davanti al potere chinano il capo per evitare ricadute negative ma nel segreto dell’urna liberamente esprimono il proprio pensiero. A mio modesto parere, prendendo spunto dagli amici di Favara che insieme a me hanno condiviso e condivideranno un progetto politico occorre “cambiare passo”, diversamente potremmo decidere di cambiare strada.