Assistenza studenti disabili, il Comune di Trapani proporrà all’Ars di modificare la Legge Regionale

Nella giornata di ieri, SGB (Sindacato di Base), nell’ambito dello sciopero che in nome dei lavoratori delle cooperative in passato gestori del servizio igienico personale (che con parere n. 115 del 8/5/2020 il CGA Sicilia, rispondendo ad apposito quesito della Regione Siciliana, ha chiarito essere di competenza dello Stato, per tramite del personale ATA come da CCNL), ha ingaggiato una vertenza contro il Comune di Trapani, ieri riproponendo un confronto con l’amministrazione comunale che li ha ricevuti.

In tale sede, preliminarmente il Sindaco ha chiesto per quale motivo sia in occasione del Consiglio comunale aperto, sia ieri mattina, il sindacato e i lavoratori abbiano ingenerosamente tacciato di “vergogna” il Comune e l’Amministrazione Comunale (che invero, dalla data del parere CGA del maggio 2020 al 28/2/2021 ha comunque continuato a garantire il servizio dando tempo alle scuole di formare il personale ATA, dipendente dello Stato responsabile del servizio). È stato chiesto anche per quale motivo tale “vergogna” non venga invece indirizzata nei confronti del competente sistema statale onerato del servizio, a detta del sindacato o di alcuni genitori, a maggior ragione deficitario?! Il Sindaco Tranchida ha ricordato a costoro che se ritengono che dal Febbraio 2021 ad oggi l’A.C. stia abusando di un potere o sia in difetto, è possibile rivolgersi nelle sedi competenti. Peraltro, in sede giurisdizionale ed in nome del popolo italiano il TAR di Catania con le sentenze 3102/2020 e 679/2021 (allegate) ha già respinto analoghe pretese di cittadini-genitori di studenti disabili che reclamavano il servizio igienico sanitario in capo al comune, pedissequamente richiamando peraltro il citato parere giurisprudenziale del CGA. Ad ogni buon conto, il Sindaco Tranchida, ricordando al Sindacato di Base che i comuni non hanno potere legislativo, diversamente dalla Regione e dallo Stato (eccezione fatta per la capacità regolamentare che, in astratto, potrebbe invece portare i Consigli comunali ad istituire, regolamentandolo, un servizio, se di competenza ed in conformità a legge – azione che tante/i consiglieri sensibili potrebbero coraggiosamente intraprendere invece di limitarsi a meri documenti politici strumentali e di facciata), ha anticipato come Giunta, ed al pari da sottoporre al Consiglio comunale di Trapani nonché ai comuni siciliani, un’iniziativa legislativa da proporre all’ARS, a modifica dell’art 5 della LR n. 10 del 20/6/2019. Tale modifica servirebbe ad istituire il servizio di assistenza socio – sanitaria in favore dei disabili più gravi, di supporto al servizio igienico personale effettuato dal personale ministeriale ATA, la cui necessità sia specificatamente certificata nei Piani Educativi Individuali (PEI). Tale servizio, da erogarsi mediante voucher – dunque con possibilità di scelta delle famiglie disabili tra i professionisti accreditati – assieme a quello per l’assistenza alla comunicazione (oggi caricato in capo ai comuni) dovrebbe essere finanziato dalla Regione che, allo stato, invece, si limita a finanziare non meglio precisati servizi aggiuntivi solo per le città metropolitane ed i liberi consorzi ex province.