Semiotica del testo e ultimo appuntamento con i Musei della Restanza: i seminari del Museo Pasqualino in una settimana densa di spettacoli, visite e…

Ogni giorno i pupi in scena

Sono un punto fermo della settimana del Museo: gli appuntamenti quotidiani con le avventure del paladini di Francia, al Museo delle Marionette ogni lunedì alle 11 e da martedì a sabato alle 17.

Biglietto: 10 euro (intero) – 8 euro (ridotto)

Prenotazione obbligatoria al numero 091.32 80 60

Capienza massima: 30 persone

Semiotica del testo: il ciclo di seminari parte
mercoledì 20 con “Spazi e oggetti”,
con Hammad, Giannitrapani e Ventura

Il Circolo Semiologico siciliano, in collaborazione con il Dipartimento Culture e società e il Dottorato in Scienze del patrimonio culturale dell’Università di Palermo, organizza un ciclo di seminari di metodologia di semiotica del testo.

Gli incontri, con cadenza mensile, sono aperti a tutti e vedranno coinvolti docenti e ricercatori che illustreranno come poter analizzare semioticamente spazi, oggetti, testi visivi e letterari.
I seminari di analisi del testo si apriranno domani, mercoledì 20 ottobre al Museo Pasqualino con il tema “Spazi e oggetti”: alle 9.30 si inizierà con Manar Hammad; alle 15 sarà la volta di Alice Giannitrapani e Ilaria Ventura.

I musei della restanza”, ultimo appuntamento:
contenere l’incontenibile

Contenere l’incontenibile. Narratività e documentalità nel Museo Ettore Guatelli: è il tema che affronterà Mario Turcigiovedì 21 ottobre alle 17, nell’incontro che chiude il ciclo di seminari “I musei della restanza. Il museo come strumento di partecipazione, conoscenza, salvaguardia e promozione dei territori”, organizzato dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari – Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino in collaborazione con la Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici (SIMBDEA) e l’International Council of Museums (ICOM Italia).

Incontenibile: superiore a qualsiasi tentativo di arginamento o di controllo. L’opera di Ettore Guatelli, il suo museo, è stata realizzata nel tentativo insistente di raccogliere e raccontare la vita. Il pieno di oggetti, raccolti da Ettore Guatelli e fissati sulle pareti, sul soffitto, sulle porte e in ogni spazio e superficie disponibili, è stato composto (ed oggi è sotto i nostri occhi) per celebrare, dar dignità e quindi narrare, il tempo della vita quotidiana, reso denso da ogni vicenda umana. 
Nel Museo Ettore Guatelli gli oggetti non sono i protagonisti, sono in scena per sottrarsi, perché partecipano ad una museografia dove la superficie degli oggetti “è tesa come la tenda di un circo” (A. Zagajewski – Dalla vita degli oggetti) e quindi, come sotto tale tenda, hanno valore e importanza solo se bandoli di racconti.
Il Museo Ettore Guatelli si presenta come l’esperimento, realizzato, del contenere ciò che è incontenibile, perché non arginabile e controllabile dalla pratica museale: la vita e le sue manifestazioni.

Mario Turci, antropologo e architetto, già direttore del Museo degli Usi e Costumi della Gente di Romagna (Santarcangelo di Romagna) dal 1980 al 2018 e attualmente del Museo Ettore Guatelli (Ozzano Taro – Parma). Docente di Scenografia e allestimento museale presso la scuola di specializzazione in beni DEA dell’Università di Perugia, è direttore del Laboratorio permanente di Etnografia della Cultura Materiale dell’ateneo perugino e svolge ricerche e attività nell’ambito dell’ antropologia della cultura materiale, della museologia-museografia e della expografia etnogrtafica. È stato membro della giunta esecutiva di ICOM Italia ed è attualmente vice presidente della Società italiana per la museografia e i beni demoetnoantropologici.

Link di partecipazione con ZOOM: (obbligatorio per la richiesta di riconoscimento crediti e attestati con ore di frequenza):

https://zoom.us/meeting/register/tJcoce2upj4jHtSG2DO7rwTk3r4TJkjX9qqX

Link per la diretta:

www.facebook.com/MuseoMarionette

www.youtube.com/channel/UCB4FEyRenKlkSNrgVi-SCkw

Sicilian Puppets Series: epici duelli e battaglie finali

Ultime settimane in compagnia di Sicilian Puppets Series, la rassegna annuale, ideata dal Museo delle Marionette, vede coinvolte le 10 compagnie di Opera dei pupi della “Rete italiana di organismi per la tutela, promozione e valorizzazione dell’Opera dei pupi”.

Sono 80 gli spettacoli che, fino al 31 ottobre, verranno messi in scena in diretta streaming e in presenza dai teatri stabili di Opera dei pupi e dai luoghi della cultura di cinque comuni siciliani.

Link diretta streaming: https://www.facebook.com/MuseoMarionette

Link prenotazione biglietto: https://www.operadeipupi.it/?utm_source=newsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter%2019%20-%2026%20settembre

Il programma

Sabato 23 ottobre ore 21

Guidone e Organtino corrono in aiuto dello zio Ricciardetto assediato dal re ottomano Belestrazzo.
Battaglia finale – Ottava serata – In presenza e in streaming

Compagnia Turi Grasso

Acireale, Teatro-Museo Opera dei Pupi Turi Grasso
Via Nazionale per Catania, 195

Armida e Idramoro avevano, nottetempo, assaltato Trebisonda, abbattuto Dudone e Ottonetto, ucciso la valente Perinda e sfidato l’imperatore Ricciardetto. I cristiani cadono insieme alla città, e chi si salva ripara in Francia. 
Guidone intanto, dopo aver pianto gli zii Cladinoro e Marfisa che ha ucciso, e invocato il perdono dal cielo, s’incammina col cugino Organtino alla volta di Trebisonda. Saputo della sconfitta di Ricciardetto e dell’occupazione della città, i due paladini si dirigono a Parigi a ritrovare i congiunti superstiti e rinnovare al fianco del papa lo scontro contro gli infedeli. Idramoro, tornato alla sua tenda dopo lunga battaglia, stanco e spossato, si addormenta. Ma il suo sonno è visitato dallo spirito del grandeRinaldo che, dopo averlo severamente ripreso per l’uccisione del fratello, lo induce a incamminarsi dal saggio Uggero, per conoscere la verità. Quella verità che gli rivelerà la storia della sua nascita. Perdonato da Guidone per l’uccisione dei suoi congiunti, sarà battezzato dal saggio Veglio, ed entrerà tra la schiera dei cristiani.

Compagnia Turi Grasso. La compagnia, che opera da quasi sessant’anni, fu fondata da Turi Grasso (Acireale, 1933) agli inizi della sua attività artistica di puparo, nel 1963. Dopo aver svolto molteplici lavori nel campo dell’artigianato, all’età di sedici anni Turi si accosta per la prima volta all’Opera dei pupi, assistendo agli spettacoli del puparo Emanuele Macrì, ad Acireale. Ben presto il giovane inizia a lavorare come manovratore con Macrì ed emerge la sua vocazione per l’Opera dei pupi. Egli partecipa a numerose tournée in Italia e all’estero al fianco del maestro da cui apprende l’arte. Dopo dieci anni di collaborazione, Turi decide di mettersi in proprio. Costruisce i materiali di scena aiutato dalla moglie Venera e nel 1963 inizia a rappresentare gli spettacoli con la sua compagnia. Nel ventennio 1970-90 la compagnia si amplia, facendo spazio alla nuova generazione dei figli di Turi, Tano e Pippo. Nel 1993 viene costituita l’Associazione Turi Grasso Opera dei pupi Acireale e così nuovo impulso viene dato all’attività e si rilancia l’attività artistica con cartelloni di produzione propria che portano la compagnia a fare diverse tournée in Italia e all’estero.

Domenica 24 ottobre ore 18

Il gran duello tra il conte Orlando e l’imperatore Agricane – in streaming

Compagnia Opera dei pupi siciliani Gaspare Canino

Agricane ha inviato un vecchio re a chiedere la mano della bella Angelica, e, dinanzi al rifiuto, dà l’assedio al castello di Albracca, difeso da pochi cavalieri.
Solo Sacripante riesce a contenere la furia di Agricane che, ferito, si rifugia nel castello. Angelica è andata in cerca d’aiuto ma è stata presa prigioniera da un gigante. Le sue grida giungono all’orecchio del conte Orlando, che si precipita in suo soccorso e uccide il gigante. Angelica mette al corrente il suo salvatore del pericolo rappresentato da Agricane, che Orlando raggiunge e colpisce con la sua durlindana. L’imperatore della Tartaria fugge inutilmente, perché ferito a morte dall’avversario. Agricane chiede il santo battesimo e muore tra le braccia del conte Orlando.

Compagnia Opera dei pupi siciliani Gaspare Canino. Nasce nel 1997, fondata da Salvatore Oliveri, nipote di parte di madre di Gaspare Canino, ultimo puparo e oprante attivo ad Alcamo e in tutta la provincia di Trapani. Capostipite della famiglia fu Liberto Canino, considerato tra gli iniziatori dell’Opera dei pupi a Palermo. Intorno al 1830 Liberto Canino aprì il suo primo teatro in via dei Formai, nell’antico quartiere dell’Albergheria a Palermo. Uno dei suoi figli, Luigi, appresa l’arte del padre alla fine dell’Ottocento, si trasferì ad Alcamo. Dei cinque figli di Luigi soltanto due faranno i pupari: Guglielmo, che si trasferisce a Sciacca, e Gaspare, che resta ad Alcamo e aiuta il vecchio padre. Dopo la scomparsa di Gaspare, nel 1977, l’Opera dei pupi non viene più rappresentata ad Alcamo e in tutta la provincia di Trapani, finché nel 1990 il nipote Salvatore Oliveri torna a dedicarsi a quest’arte, aprendo un teatro.

*******

L’iniziativa Sicilian Puppets Series è organizzata dall’Associazione per la conservazione delle tradizioni popolari in qualità di soggetto referente della “Rete italiana di organismi per la tutela, promozione e valorizzazione dell’Opera dei pupi – #OPERADEIPUPI.IT#” ed è finanziata dal Ministero dei Beni Culturali e delle Attività Culturali e del Turismo, Legge 20 febbraio 2006, n. 77 progetto The Image of Oral Thought. Per un modello di salvaguardia del teatro dell’Opera dei pupi siciliani. La manifestazione è inoltre organizzata: con il contributo di Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e Assessorato del Turismo dello sport e dello spettacolo; in collaborazione con Società Italiana per la Museografia e i Beni Demoetnoantropologici – SIMBDEA, Fondazione Ignazio Buttitta; con il patrocinio di ICOM Italia e UNIMA.

Weekend con Le Vie dei Tesori: visite, spettacoli e,
per i più piccoli, un laboratorio su Kantor

Anche quest’anno, torna il festival Le Vie dei Tesori al Museo delle Marionette.

Da sabato 2 a domenica 31 ottobre, cinque weekend ricchi di spettacoli, visite guidate e laboratori per bambini.
Le visite guidate al Museo saranno ogni sabato e la domenica dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso consentito alle 17.20), per un massimo di 15 persone a volta.

Link prenotazione: https://leviedeitesori.com/risultati-di-ricerca/listing/museo-internazionale-delle-marionette-antonio-pasqualino

Ancora sabato e domenica, ma alle 17, sarà possibile assistere agli spettacoli tradizionali di opera dei pupi (costo del biglietto: 8 euro).

Link prenotazione: https://leviedeitesori.com/risultati-di-ricerca/listing/07-museo-delle-marionette-pasqualino

Spazio anche ai laboratori per i più piccoli, ogni domenica alle 11, per un massimo di 10 bambini. L’età consigliata per la partecipazione è dai 4 anni in su (costo del biglietto: 6 euro).

Link prenotazione: https://leviedeitesori.com/risultati-di-ricerca/listing/museo-internazionale-delle-marionette-pasqualino-laboratori

Domenica 24 ottobre, laboratorio…
sui giochi d’infanzia di Kantor!


«Costruivo le scene con le scatole delle scarpe. Ogni scatola rappresentava una scena diversa. Le scatole erano legate come i vagoni con lo spago. Poi le facevo passare tirandole attraverso una grande scatola con un’apertura (si potrebbe dire la scena teatrale), ottenendo così i cambiamenti di scena. Considero questo il mio più grande successo teatrale». Parole, quelle di Tadeusz Kantor, che dicono molto del suo straordinario immaginario.
Traendo ispirazione dai suoi giochi di infanzia, i giovani partecipanti saranno coinvolti nella realizzazione di piccoli automi manovrabili all’interno di scatole di scarpe decorate con applicazioni di legno e metallo. Teatri in miniatura attraverso cui esplorare e scoprire il mondo dell’artista polacco.