Nutrizione artificiale, servono nuovi modelli clinici e assistenziali in Sicilia

Servono nuovi modelli clinici e assistenziali, a cominciare dalla de-ospedalizzazione col conseguente trattamento domiciliare direttamente a casa, per i bambini malnutriti e gli adulti affetti da patologie croniche gastrointestinali, neurologiche e oncologiche che necessitano di nutrizione artificiale perché non più in grado di alimentarsi autonomamente. Sono 40000 in Italia i pazienti e di tutte le età: nel nostro Paese mancano percorsi comuni e un quadro normativo di riferimento e l’assistenza è frammentaria con notevoli differenze tra regioni e anche all’interno di una stessa regione. A Messina sarà fatto il punto sulle prospettive e su come migliorare il sistema siciliano con una proposta di progetto di Rete dedicata alla nutrizione artificiale, sabato 30 ottobre nell’Aula Magna “Filippo De Luca” (Pad. NI) del Policlinico Gaetano Martino, con gli interventi previsti del viceministro della Salute Pierpaolo Sileri e dell’assessore regionale Ruggero Razza. 

L’evento, con inizio alle ore 9.30, è promosso da A.N.N.A. (Associazione Nazionale Nutriti Artificialmente), presieduta da Alessandra Rivella, e si svolgerà in collaborazione con l’UOSD di Gastroenterologia pediatrica e Fibrosi cistica dell’Università di Messina diretta da Claudio Romano. 

“La nutrizione artificiale oggi è uno strumento terapeutico insostituibile – spiega il prof. Romano – che consente la prevenzione e il trattamento della malnutrizione, il miglioramento del decorso clinico e della prognosi di numerose malattie, una significativa riduzione di morbilità e mortalità e la sensibile riduzione della ospedalizzazione del malato e quindi della spesa sanitaria”. Sono diverse le problematiche che riguardano operatori, pazienti e caregiver: “Accenderemo i riflettori sulle necessità di chi soffre di queste gravi patologie – sottolinea la dott.ssa Rivella, presidente di A.N.N.A. – con l’obiettivo di proporre agli interlocutori istituzionali progetti e soluzioni per migliorare l’assistenza e la qualità della vita delle persone coinvolte e rendere più omogenei i percorsi terapeutici nelle diverse regioni”. Dopo l’apertura dei lavori e i saluti delle autorità accademiche e aziendali, seguirà una tavola rotonda dedicata alla proposta di un progetto di Rete Regionale di Nutrizione Artificiale in Sicilia, nella quale interverranno, specialisti provenienti da vari Centri Siciliani. Subito dopo, la presentazione del progetto e dell’associazione A.N.N.A. a cura di Alessandra Rivella. 

Alle 12.20 focus sui modelli organizzativi, in particolare quello del Piemonte: a cura della già direttore medico SC Dietetica e Nutrizione Clinica AOU Città della Salute e della Scienza di Torino Antonella De Francesco “L’insufficienza intestinale e Il Centro di Riferimento Regionale per l’Insufficienza Intestinale cronica benigna (IICB)” e a cura del presidente dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) Giuseppe Malfi “La Rete regionale delle strutture di Dietetica e Nutrizione clinica in Piemonte”. 

Nel pomeriggio la tavola rotonda su “I clinici si confrontano su… e… con i pazienti” moderata dal direttore UO Gastroenterologia del Policlinico messinese Walter Fries insieme con i professori Romano e Romeo sulle tematiche quali “La nutrizione artificiale nel bambino con handicap neuromotorio” “La sindrome dell’intestino corto nel bambino e nell’adulto”  e la “La scelta delle formule” . Infine l’incontro tra persone in cura con la nutrizione artificiale, parenti, caregiver, soci e volontari dell’Associazione. I clinici inoltre saranno a disposizione per brevi consulti individuali (prenotabili on line in fase di registrazione o sul posto fino esaurimento disponibilità).