Scritta omofobica sulla scalinata Alessi a Catania: Mangano presenta una denuncia contro ignoti

“La denuncia è non solo un atto dovuto, ma anche e soprattutto la dimostrazione più evidente che non bisogna avere paura di denunciare atti di bullismo”. Questo il commento di Sandro Mangano, coordinatore regionale del Dipartimento Libertà civili di Forza Italia, all’uscita della Caserma dei Carabinieri di piazza Dante a Catania, dopo aver presentato una denuncia a carico di ignoti a seguito della scritta omofobica “Gay merda” apparsa nei giorni scorsi sulla Scalinata Alessi a Catania.

“La scalinata Alessi non è solo il punto di ritrovo della comunità LGBT, – sottolinea Mangano – ma un luogo frequentato da molti giovani e turisti. La denuncia scaturisce dalla necessità di dare un giusto significato alle azioni che possono arrecare danni ad un’intera comunità, gli “ignoti” non devono rimanere tali. Il segnale deve giungere a chi, colpevole di un atto così riprovevole è quello dell’educazione civica: combattiamo l’omertà con cui si continuano a nascondere i diritti di una intera comunità, vittima di violenza. E’ inammissibile – continua Mangano nella sua denuncia – che nel 2021 si possa ancora rinvenire una scritta di istigazione all’odio che potrebbe minare l’incolumità di ognuno di noi. Questa scritta, colma di odio e di disprezzo, è stato un colpo per gli omosessuali di ogni età. Le vittime più vulnerabili sono senz’altro i giovani che ora si approcciano alla propria omosessualità, nonché alle famiglie che ancora vivono il percorso dell’accettazione. Ogni giorno raccogliamo testimonianze di persone adulte omosessuali che si nascondono nella società per il timore del pregiudizio e dell’isolamento, anche per questi leggere la scritta sulla scalinata Alessi potrebbe avere delle gravi conseguenze sul piano psichico, e nel peggiore dei casi, anche fisico con atti di autolesionismo e di isolamento”.

Sandro Mangano, infine, invita a denunciare atti discriminatori. “Sarà offerto il patrocinio gratuito con una rete di avvocati in collaborazione con Margherita Ferro, consigliera regionale di Parità della Regione Siciliana”.