Da Trapani la proposta per una scuola veramente inclusiva

La Giunta del Comune di Trapani guidata dal Sindaco Tranchida, con atto n.339 del 22 Ottobre 2021 ha deliberato di avanzare la proposta di modifica della Legge Regionale n. 10 del 20 Giugno 2019, avente per oggetto la promozione del diritto allo studio degli alunni disabili con particolare riferimento all’erogazione (istituzione) del nuovo servizio di assistenza socio-sanitaria nonché alla copertura integrale regionale dei costi relativamente ai vari servizi gestiti dal comune in materia socio-sanitaria. Con l’ormai noto parere n. 115 del 08-05-2020, il Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Siciliana ha ritenuto che la competenza ad erogare il servizio di assistenza igienico-personale non sia stata modificata dagli interventi normativi regionali e permanga pertanto in capo allo Stato per il tramite dell’Amministrazione scolastica. Con successive sentenze del TAR Catania n. 3102/2020 e n. 679/2021 tale indirizzo giurisprudenziale e’ stato ormai consacrato in sede giurisdizionale respingendo financo le istanze di cittadini che richiedevano in capo ai loro comuni l’erogazione del servizio di assistenza igienico personale atteso che – come riportato in sentenza – viene acclarata la competenza statale. L’Amministrazione Tranchida, ascoltate le istanze di alcune mamme di studenti disabili gravi e sentito l’Osservatorio dei Dirigenti Scolastici comunali, ha deciso di prendere posizione a tutela dei disabili più gravi – considerato che la normativa ed il parere del CGA in argomento nulla esprimono sulla condizione di vita del disabile (a maggior ragione ed in conseguenza della gravità della condizione di disabilità), delle sue aspettative, delle sue difficoltà, della possibilità di inclusione sociale e scolastica e, quindi, di una maggiore attenzione ai diritti dei soggetti ancora più fragili (in quanto “disabili gravi”), non ascrivendo peraltro nulla la legge in merito alla competenza giuridica ed economica del Comune – ed ha ritenuto di farsi carico della grave criticità avanzando una proposta legislativa in merito in capo alla Regione Sicilia, di fatto prevedendo un nuovo servizio, quello della “assistenza socio-sanitaria” da integrarsi a quello dell’assistente igienico personale erogato dal sistema scolastico. Di seguito il testo proposto:“”all’articolo 5 della legge n. 10 del 20 Giugno 2019 inserire la lettera M””“L’espletamento dei servizi di trasporto e di assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli studenti con disabilita’ fisica, intellettiva o sensoriale, nonché l’erogazione di un servizio di assistenza socio-sanitaria a favore degli alunni disabili gravi e gravissimi di supporto al servizio di assistenza igienico – personale effettuato dal personale ministeriale ATA, la cui necessità sia specificamente certificata nei Piani Educativi Individuali. Tale servizio e quello relativo all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli studenti con disabilita’ fisica, intellettiva o sensoriale siano resi mediante procedure di accreditamento per l’erogazione di prestazioni tramite voucher con copertura finanziaria a carico della Regione Sicilia – Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro”. “Lavoriamo senza sosta, ma con serietà per trovare una soluzione vera e risolvere una questione annosa non tanto per il Comune di Trapani quanto per tutti i Comuni dell’intera Regione, auspicando che l’ARS si faccia portavoce di questa proposta di modifica in tempi celeri. VOLERE E’ POTERE, anche in 48h, se si ha la capacità di sfuggire alle logiche clientelari ed assistenziali ed intraprendere un percorso lungimirante. Siamo convinti – dichiara il Sindaco all’unisono con gli Assessori Abbruscato e Bongiovanni, con i quali ha approfondito il tema – di essere sulla strada giusta. Abbiamo consultato esperti e consulenti in materia anche di rango nazionale, sentiti docenti, avvocati e dirigenti, ed abbiamo individuato un percorso legittimo e serio anche per il futuro, volto ad assicurare a genitori e studenti il riconoscimento pieno del diritto allo studio con l’adeguata assistenza anche socio-sanitaria a scuola ed al personale qualificato del settore la garanzia di una prospettiva occupazionale scevra da mediazioni politiche e sindacali per una scuola siciliana moderna e pienamente inclusiva“. In prima battuta, oltre ad interessare formalmente il Governo ed i Deputati regionali, l’Amministrazione Tranchida solleciterà l’adozione di tale azione in capo al Consiglio regionale dell’Anci e nei Comuni siciliani, oltre che alle rappresentanze sindacali e del mondo della scuola.