Vino, cresce l’export italiano

Cresce la domanda mondiale di vino italiano. Secondo quanto evidenziato da Ismea e UIV che hanno analizzato i dati Istati, nei primi sette mesi del 2021 le esportazioni sono aumentate del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, fortemente segnato dalla pandemia. Il dato rientra in un contesto generale di maggiore fiducia che sta facendo crescere anche alcuni dei nostri principali competitors come Francia e Spagna.

Si tratta di un segnale di ottimismo importante che lascia ben sperare anche per i prossimi mesi. Anche perché, insieme ai quantitativi, cresce anche il valore.

Particolarmente apprezzati i vini DOP che sono cresciuti in valore del 17%, sia fermi (+15%) che spumanti (+27%). Ancora una volta dunque si evidenzia come il vino con una denominazione d’origine rappresenti per il consumatore un valore aggiunto su cui vale la pena investire.

Tra i mercati che rispondono meglio ci sono i Paesi extraeuropei (+ 11% in volume e +17% in valore). Tra questi, rientrano mercati come gli Stati Uniti, la Cina e la Russia ma anche l’Australia.

All’interno dell’Unione Europea il mercato si è mantenuto più stabile sotto il profilo dei quantitativi crescendo comunque, anche in questo caso, in valore.

Sul mercato tedesco, si registra una crescita del 5% in valore ma calano i quantitativi (-8%) mentre, su quello francese, si registra un +3% in volume e un +17% in valore.