Prosegue la 54esima stagione del Teatro Libero di Palermo

Il 31 ottobre, alle 21.15Il grande giorno, spettacolo di Daniele Ronco prodotto da Mulino ad Arte – Torino, con Daniele Ronco ed Elena Aimone.

Ettore Stein vive in un appartamento che ricorda un acquario, con la moglie Elisabetta e Arturo, un pesce pagliaccio rinchiuso, a sua volta, in un altro piccolo acquario. Ettore è candidato a diventare il nuovo capo del governo. È alla soglia della consacrazione come il più giovane premier mai stato in carica in Italia. Si è appena chiusa la campagna elettorale e ad Ettore non resta che attendere il responso delle elezioni, certo di uscirne vincitore indiscusso. Proprio  quando sembra che tutto stia andando per il meglio, Ettore viene lasciato da Elisabetta, esasperata dal non riconoscere più il ragazzo premuroso e amorevole conosciuto all’università. Rimasto solo con Arturo, Ettore riceve una visita inaspettata che lo proietta in un viaggio surreale e onirico, con un’inaspettata e sorprendente evoluzione che lo porterà a riconnettersi con il vero sé.

Il primo novembre, alle 21.15Cyrano, spettacolo tratto da Edmond Rostand con l’adattamento e la regia di Pierpaolo Congiu, che ne è interprete insieme a Lia Tomatis e Daniele Ronco, nella produzione Mulino ad Arte – Torino.

Una fedele riduzione in versi della famosa pièce di Edmond Rostand che mette al centro il dramma della disparità tra l’essere e l’apparire e il rapporto con la parola poetica. Cyrano ama, non ricambiato, la bella cugina Rossana, a sua volta innamorata del giovane e bel Cristiano che però “non sa parlare d’amore”.

Il testo di Rostand offre la possibilità di esplorare diversi registri, che si muovono dal lirico al comico al melodrammatico. “Cyrano” attraversa questa molteplicità in maniera semplice, quasi popolare, senza perdere un rigore estetico e formale. La parabola di Cyrano ci tocca perché ci ricorda quanto può costare non cedere all’ingiustizia e alle prepotenze, e quanto sia difficile esprimere e capire i nostri sentimenti più profondi. Abbiamo tutti, in qualche momento della nostra vita, indossato la maschera di Cyrano, ne abbiamo sentito il peso, molte volte possiamo aver pensato quanto sia duro vivere con un naso che sempre di un quarto d’ora ci precede.

Il 4 e 5 novembre, alle 21.15, Antonio e Cleopatra, spettacolo di Filippo Gessi con la regia di Andrea Collavino, una produzione Scena Nuda di Reggio Calabria. Sul palcoscenico Filippo Gessi e Teresa Timpano.

Antonio e Cleopatra è, tra i drammi storici di Shakespeare quello che maggiormente riflette le dinamiche del binomio amore-morte, ma anche passione-razionalità, ragion di stato e vita privata, ragione e sentimento. È insomma un testo che indaga sull’essere umano nella difficoltà di scegliere. La tragica vicenda dei due amanti adulti che vivono il loro amore con l’intensità di due adolescenti, con l’energia tempestosa e distruttiva della gioventù. Cosa può la volontà di fronte al desiderio? Come sciogliere un nodo così stretto? Nella disputa continua e interminabile di Antonio e Cleopatra c’è il mistero dell’Amore che tutto muove e che fa dei due protagonisti le vittime e i carnefici di loro stessi. Un’isola è, quella sulla quale  stanno, messa sotto la lente d’ingrandimento della loro fama. Niente di quel che dicono e fanno è privato, come ai nostri giorni i reali d’Inghilterra, ad esempio, chiacchierati e spiati per nutrire la fame di gossip, che ora come allora non cede all’età.

Biglietti interi 16 euro, 12 euro ridotti per i sostenitori del Libero (coloro che hanno rinunciato ai rimborsi / voucher), i giovani sotto i 25 anni d’età e gli operatori teatrali. 

Carnet da 5 a 12 spettacoli a partire da 40 euro.

Per Un’isola di Teatro, ciclo di spettacoli per ragazzi e adulti, il 2 novembre alle 17 e il 3 novembre alle 10.30, Il giardiniere di Puccini di Filippo Gessi, che cura anche le musiche dal vivo, con Lorenzo Praticò. Una produzione Scena Nuda – Reggio Calabriain collaborazione con il Conservatorio di Musica Cilea di Reggio Calabria.

Uno spettacolo che unisce teatro e musica, in cui il racconto drammaturgico è arricchito dalle apparizioni in musica delle celebri eroine pucciniane, le cui arie per Soprano sono interpretate e musicate dal vivo. Entreremo così nel mondo poetico e musicale del grande Giacomo Puccini dalla porta della sua vita, insieme  alla sua musica, che vive nello spettacolo attraverso le sue più celebri romanze. Racconteremo la sua vera storia, piena di segreti, amore, musica e bellezza.