Pantelleria: 2,9 milioni di euro dal Ministro dell’Economia e Finanze

L’Assessore Parisi: “Tre i progetti presentati dal Comune: riqualificazione di Vicolo Messina e Vicolo Colombo per realizzare il Museo all’aperto del Paesaggio Pantesco, ristrutturazione ex-scuola di Bukkuram e un impianto di selezione della frazione secca dei rifiuti”

Con la Legge finanziaria 2020 è stato istituito il Fondo per gli investimenti delle Isole minori con una dotazione di 41,5 milioni di euro nel triennio 2020-2022.

La finanziaria 2021 ha incrementato le risorse del Fondo di ulteriori 30 milioni portandolo complessivamente a 71,5 milioni di euro che, successivamente, sono stati ridotti a 67,9 milioni di euro a seguito degli accantonamenti previsti dal DL 95/2012.

La ripartizione di tali risorse, avvenuta con Decreto del Ministro per gli affari regionali e le autonomie, di concerto con il Ministero dell’Economia e Finanze, dell’agosto del 2021, ha assegnato al Comune di Pantelleria una somma complessiva pari a circa 2,9 milioni di euro.

Risorse che potranno essere utilizzate per finanziare progetti di sviluppo infrastrutturale o di riqualificazione del territorio, che devono collocarsi nel green deal europeo o improntati alla sostenibilità ambientale.

I progetti quindi devono essere riferiti alla decarbonizzazione del settore energetico, alla ristrutturazione degli edifici, al recupero e alla gestione dei rifiuti, al recupero e riutilizzo del patrimonio edilizio e urbanistico esistente.

Il termine ultimo per presentare le domande da parte dei Comuni delle Isole Minori interessate era il 27 ottobre 2021, ma il Comune di Pantelleria già lo scorso 21 ottobre ha fatto richiesta di finanziamento per tre progetti.

Il primo, immediatamente cantierabile, prevede la riqualificazione e valorizzazione turistico-culturale delle aree di Vicolo Messina e Vicolo Colombo per la realizzazione del Museo all’aperto del Paesaggio Pantesco.

Il secondo ed il terzo, per i quali l’Ufficio Tecnico sta predisponendo i progetti esecutivi, riguarderanno la riqualificazione della ex scuola elementare di Bukkuram dove sarà realizzata la sede della Protezione Civile comunale, la Scuola di Educazione Ambientale e una foresteria e la realizzazione di un impianto di selezione della frazione secca dei rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata al fine della loro valorizzazione.

L’Assessore Angelo Parisi ha così spiegato la scelta dei tre progetti: “Si tratta di tre progetti che abbiamo fortemente voluto e che riteniamo importanti per la comunità pantesca. Grazie ad essi si potranno finalmente recuperare le aree urbane del centro storico costituenti l’unica traccia di ciò che resta della Pantelleria anteguerra. La riqualificazione ed il recupero consentiranno di valorizzare queste aree, permettendone anche una fruizione turistica grazie alla creazione di un Museo all’aperto del Paesaggio Pantesco.

Il secondo progetto consentirà di dare una risposta alle tante richieste ricevute in questi anni da diversi cittadini, permettendo finalmente di riqualificare la ex scuola elementare di Bukkuram.

In questo modo, si completerà l’opera intrapresa da questa amministrazione di ricerca dei finanziamenti necessari al recupero e alla riqualificazione degli edifici di proprietà comunale che in questi anni sono stati abbandonati, quale l’ex centro per anziani di Via Roma o la scuola elementare di Sibà per la quale l’ufficio tecnico ha redatto un progetto ammesso a finanziamento.

Con il recupero si darà una sede alla Protezione Civile comunale e si creerà una Scuola di Educazione Ambientale e una foresteria in modo, ad esempio, di dare una sede definitiva agli archeologi che ogni anno raggiungono Pantelleria e che fino ad oggi vengono ospitati nelle scuole in sedi non certo adeguate allo scopo.

Infine, l’ultimo progetto per cui è stato chiesto il finanziamento, prevede la realizzazione di un impianto di selezione della frazione secca dei rifiuti, grazie al quale si potranno valorizzare ancora di più le diverse frazioni raccolte, consentendo una forte riduzione dei conferimenti in discarica e contribuendo a rendere l’isola ancora più sostenibile”.