Presidente Consulta Provinciale Studenti Catania: “solidarietà agli studenti, i docenti ed il personale coinvolto, del Liceo “Boggio Lera” di Catania a seguito del crollo della copertura in legno”

“Da presidente della consulta provinciale studentesca di Catania esprimo solidarietà agli studenti, i docenti ed il personale coinvolto, del Liceo “Boggio Lera” di Catania a seguito del crollo della copertura in legno. Resto sino alla fine del mio mandato al loro e vostro fianco.

Allo stesso modo mi “unisco” alla protesta proveniente dagli studenti dei tre istituti presenti all’interno del centro scolastico Polivalente ancora senza concreti miglioramenti, nonostante un anno fa l’ottenimento della somma di 4 milioni di euro annunciati ma NON UTILIZZATI dalla Città Metropolitana ente proprietario della struttura, nonostante i  vari tavoli tecnici e l’impegno di delineare un progetto, tenendo conto delle necessità d’interventi straordinari per questa importante infrastruttura in cui vi transitano giornalmente oltre 4000 persone tra studenti,docenti e personale. 

Ad oggi dopo Il crollo di una parte del soffitto del Liceo Boggio Lera e le giornate di protesta organizzate dai rappresentanti, insieme alle tante altre notizie negli anni di lavori mai iniziati e di progetti mai realizzati, faccio solo una constatazione di fatto, non c’è interesse sostanziale nella sicurezza.

Mentre vi scrivo L’Osservatorio nazionale dell’edilizia scolastica non viene convocato da 7 mesi, la metà degli edifici scolastici in Italia è privo del certificato di agibilità, nel 2020 i comuni del Centro-Nord in media dichiarano di avere necessità di interventi urgenti in poco più del 36% di scuole, contro quelli del Sud e delle Isole che li richiedono per quasi il 56% degli edifici, che per di più sono in area sismica 1 e 2 nel 74% dei casi, ben trenta punti percentuali sopra la media nazionale. Ecco sono tante, troppe ancora le emergenze strutturali da affrontare e le disuguaglianze da colmare, che aumentano le disparità, la dispersione scolastica creando il disagio sociale che viviamo nel sistema scolastico Italiano.

Abbiamo bisogno di fatti e non di promesse, bisogna cambiare investendo ed agendo sulla scuola per il futuro dell’Italia, gli studenti non possono essere le “vittime” di un sistema che perde pezzi e sta letteralmente crollando addosso al futuro del paese! “