In ascolto di Acireale: incontro pubblico con il vescovo Raspanti

Il percorso “In Ascolto di Acireale” giunge al momento di pubblica sintesi finale, che avrà luogo domenica 14 novembre 2021 come da volontà del vescovo, monsignor Raspanti, nei locali dell’ex Seminario estivo di via provinciale per Santa Maria Ammalati 243, ad Acireale, a partire dalle 9.45Modera l’Avv. Salvo Emanuele Leotta, Avvocato e Presidente della Consulta per la Cultura del Comune di Acireale.

Poco più di un anno fa, fu lo stesso vescovo a lanciare la proposta di un percorso di ascolto della città di Acireale, lanciando un’iniziativa che consentisse di prendere nota di proposte e disagi principali delle molteplici categorie della città, in un momento di particolare crisi economica e sociale. Il lavoro è stato condotto e coordinato gratuitamente, a partire dai primi mesi del 2021, su invito di Raspanti, dal giornalista Mario Agostino (nella foto con Raspanti), direttore dell’Ufficio per la pastorale della Cultura della Diocesi di Acireale, responsabile web della testata La Voce dell’Jonio (VdJ.it).

Le sintesi delle risposte contenenti problemi e proposte delle diverse categorie intercettate nella città di Acireale che hanno voluto fare pervenire il loro contributo sono tutte archiviate, per utilità e trasparenza, nell’apposita sezione cliccabile visibile sul portale della Voce dell’Jonio. E’ così possibile prendere nota, per ogni pubblicazione, della panoramica del lavoro svolto. Domenica 14 novembre, secondo proposta del vescovo, Agostino terrà una sintetica relazione con la quale presenterà le risposte più frequenti e rilevanti ricevute nel corso dei mesi. L’incontro chiamerà in causa in particolar modo, come da intento iniziale, le rappresentanze politiche della città. L’incontro sarà pubblico: ogni rappresentante avrà al massimo 4 minuti per intervenire. Questo consentirà di dare parola ad altri rappresentanti di categoria in tempi ragionevoli di confronto.

L’iniziativa ha tratto le mosse dalla volontà della Chiesa locale di porsi quale strumento costruttivo. Il fine è aggregare idee per la città in un contesto di particolare crisi, sfiducia e frammentazione, aggravato dalla pandemia di Covid-19. “Offrire alla politica elementi di dialogo; non è nostro compito andare oltre”, aveva precisato il vescovo di Acireale in occasione dell’annuncio dell’iniziativa, con l’intento di generare, con il supporto più condiviso possibile, soluzioni comunitarie di prospettiva.

Tre le domande di fondo rivolte ai rappresentanti delle varie categorie (sociali, istituzionali, produttive, professionale, ecc.). 1) quale disagio/problema principale lamenta la categoria. 2) cosa si è disposti a mettere in gioco come categoria? 3) cosa si è disposti a fare per le giovani generazioni? Sulla base delle diverse risposte ricevute, le rappresentanze politiche potranno, a partire dal 14 novembre, impostare così una visione particolarmente consapevole rispetto al futuro della città di Acireale.