Sovraindebitamento, dal governo regionale arriva il sostegno al ddl di Attiva Sicilia

Armao: “Condividiamo l’iniziativa, col benestare dell’Ars faremo il possibile affinché diventi legge”.

Foti: “Soccorso a famiglie e imprese”

C’è la volontà del governo regionale a trovare i fondi per sostenere famiglie e imprese che intendono accedere alle procedure delle norme nazionali sul sovraindebitamento (la cosiddetta legge “Salva suicidi”) ma che hanno difficoltà a trovare le risorse per le spese iniziali. L’apertura è stata data dal vicepresidente della Regione e assessore all’Economia, Gaetano Armao, nel corso del convegno “Legge salva suicidi: i limiti della norma e le possibili soluzioni” che si è tenuto questa mattina a Palazzo dei Normanni a Palermo. Il ddl in questione è quello presentato dal gruppo parlamentare di Attiva Sicilia, prima firmataria Angela Foti, vicepresidente dell’Ars.

“Si possono reperire le risorse per sostenere le famiglie e le imprese – ha detto Armao -. Prendo l’impegno a individuare soluzioni, col benestare dell’Ars, fin dalla prossima legge di bilancio. Si potrebbe ipotizzare anche l’inserimento nella stessa norma di bilancio o in una collegata”.

L’obiettivo del ddl è quello di rispondere alle necessità di famiglie, piccole imprese artigiane, commerciali e agricole e professionisti che si trovano in uno stato di sovraindebitamento e dal quale potrebbero uscire attraverso l’accesso alle procedure previste dalla cosiddetta “legge salva-suicidi”.

Accedere a queste procedure però comporta spese che potrebbero costituire un limite per chi ha già una situazione di grave difficoltà economica. Per questo il ddl propone di istituire due tipologie di Fondi, con l’obiettivo di consentire l’accesso alla procedura di sdebitamemto: uno di rotazione per imprese e professionisti e uno a fondo perduto per consumatori e famiglie.

“Ci sono due norme nazionali, la 3/2012 e 176/2020, che vanno in soccorso di imprese e persone che si sono sovraindebitati – ha detto Foti – ma spesso accedere alle procedure può essere difficile per via dei costi iniziali che purtroppo tengono lontane persone letteralmente isolate e fuori dal tessuto produttivo. Ho lanciato una proposta accolta con entusiasmo dai professionisti che serve per accedere a queste procedure con l’obiettivo di dare un sostegno concreto a tante persone”.

Al convegno sono stati approfonditi gli aspetti tecnici e le opportunità delle norme nazionali sul sovraindebitamento. Sono intervenuti Valeria Minà, consigliere dell’Ordine degli avvocati di Palermo, Luca Rizzitano, referente Occ Palermo e responsabile Rete Organismo composizione della crisi (Occ) Italia “I diritti del debitore”, Vittorio Zanichelli, magistrato e referente Occ Emilia Romagna, Roberto Crivello, dottore commercialista e gestore dell’Occ Palermo, Emiliano Abramo della Comunità Sant’Egidio, Paola Loredana Bruno, componente del Consiglio direttivo dell’organismo della composizione della Crisi dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Palermo, Giusy Bosco dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Trapani.