Lega: “giornate importanti all’Ars in cui si discutono le nuove risorse da destinare ai lavoratori forestali”

La Lega Sicilia con tutti i suoi parlamentari in Assemblea Regionale Siciliana e in particolare con l’on. Orazio Ragusa, presidente della Commissione Attività Produttive, è impegnata a fare sì che la svolta per il comparto, attesa ormai da decenni, avvenga.

Le migliaia di lavoratori forestali siciliani sono abituati a finire nel tritacarne mediatico dei servizi sugli sprechi quando, in realtà, rappresentano un patrimonio prezioso di competenze per l’ambiente. Abbiamo il dovere di cogliere la grande occasione del PNRR che moltissimo investirà proprio sulla tutela ambientale, sulla transizione ecologica, su un concetto molto ampio di “verde” che parte dalla prevenzione del dissesto idrogeologico e finisce al turismo. Allargando l’orizzonte lo stop alla deforestazione globale, poi, è uno dei pochi risultati degni di nota raggiunti da una COP26 che per il resto è stata sostanzialmente fallimentare e stop alla deforestazione vuol pure dire incentivi alla piantumazione di nuovi alberi tanto nei nostri boschi e nelle nostre riserve naturali quanto nelle aree più aride della Sicilia. Tutto ciò per rimarcare come ora più che mai la nostra Regione debba investire in maniera convinta e mirata sui lavoratori della forestale. Un numero rilevante di loro è vicino al pensionamento, servono altresì risorse umane fresche e competenti, servono le menti e le braccia per attuare le riforestazioni dopo gli incendi, aumentare i controlli, prepararsi agli investimenti sul turismo rurale e naturalistico. La battaglia in favore di questi lavoratori è la battaglia della Lega Sicilia e, attenzione, non è una battaglia vecchia fatta di clientelismo e di sprechi; tutt’altro: è la battaglia nuova dell’ottimizzazione delle risorse, della “green economy”, della valorizzazione del nostro patrimonio boschivo, della prevenzione dei disastri ambientali e in particolare dei roghi che, lo ricordo, fino a poche settimane fa hanno devastato mezza Isola. Lo schema di massima individuato dal governo regionale per allungare il numero di giornate lavorative è suscettibile di ulteriori ritocchi al rialzo, le risorse economiche da immettere nel comparto da qui ai prossimi anni possono ancora aumentare: in questa maniera potremo contare sul capitale umano sufficiente ad affrontare le grandi sfide in favore dell’ambiente che tanto gli accordi internazionali quanto la spesa del PNRR in Italia e in Sicilia oggi richiedono.