La nostra Forza. L’intervento di Mangano alla convention di Mazara non passa inosservato: “Ddl Zan? Più efficace di una legge è il cambio di mentalità anche all’interno della stessa politica”

Libertà, omosessualità, adozioni. Questi i temi sviluppati da Sandro Mangano, responsabile regionale del Dipartimento Libertà Civili di Forza Italia, nel suo intervento alla convention di Forza Italia “La nostra Forza” lo scorso fine settimana a Mazara del Vallo. Un intervento che non è passato inosservato. “Parlare di libertà civili non riguarda solamente un preciso orientamento politico. Con il termine ‘libertà’ ci si riferisce ad un modo di essere senza estremismi”. Determinato e sincero nell’esprimere il suo pensiero sul dibattuto tema della libertà civile, Mangano, sollecitato da Michele Ferraro, moderatore dell’incontro ha risposto e spiegato la sua posizione su vari temi: dall’omosessualità al Ddl Zan e sulle sue posizioni. “Il termine ‘libertà’ – ribadisce – significa anche difendere i valori cristiani, quei valori su cui si fonda Forza Italia. Il Ddl Zan – precisa Mangano – credo sia una proposta di legge che mette dei limiti alla libertà di pensiero differente. Resta comunque la voglia di Forza Italia di trovare una sintesi che possa mettere insieme le diversità di pensiero. Ritengo che più efficace di una legge sia il cambio di mentalità, anche all’interno della politica stessa”. Mangano si è, inoltre, espresso sul “gay pride”, reputandolo “Un modo inefficace per chiedere una tutela dei propri diritti in quanto pecca di serietà”. Sulle adozioni da parte di coppie omosessuali afferma: “Credo sia un atto egoistico, un modo di cambiare la società sulla pelle dei bambini. L’Italia potrà dire di aver fatto un passo avanti quando qualcuno si innamorerà e gli verrà chiesto se di un uomo o di una donna”.

In accordo con il presidente dell’Assemblea regionale Siciliana e coordinatore regionale di Forza Italia Gianfranco Miccichè, il progetto di Sandro Mangano, è di “combattere contro il bullismo” con una nuova cultura che deve partire dalle famiglie e proseguire nelle scuole, luogo dove esplode. Sarebbe una straordinaria conquista per sconfiggere una mentalità vecchia”.