Violenza contro le donne, incontro all’istituto salesiano “Don Giovanni Bosco- Villa Ranchibile”

Il complesso fenomeno della violenza di genere, analizzato insieme agli studenti, per sensibilizzare le donne e gli uomini di domani al contrasto a qualsiasi violazione dei diritti umani. Questa la finalità dell’incontro che si terrà a Palermo lunedì 22 novembre alle 11:45 nei locali dell’Istituto Salesiano “Don Giovanni Bosco – Villa Ranchibile” in via Libertà 199.L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle attività previste dal protocollo d’intesa siglato tra il Rotary e l’Istituto. Precisamente, nell’accordo sottoscritto tra il presidente del Rotary Club Palermo Baia dei Fenici Francesco Muceo – che per dodici anni ha ricoperto il ruolo di presidente della Confederazione Mondiale degli Ex Allievi Don Bosco –  e il direttore del “Don Giovanni Bosco” Don Domenico Saraniti. Una sinergia che prevede l’impegno del Club a supportare l’opera di formazione integrale degli alunni dell’Istituto, attraverso l’organizzazione e la promozione di incontri dedicati ad argomenti di attualità o in occasione di particolari celebrazioni, con la presenza di relatori altamente qualificati. Nella settimana in cui ricade la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, tradizionalmente in programma per il 25 novembre, i responsabili della formazione Suor Rosaria Norrito e Don Gabriele Cardaciotto  incontreranno due relatrici che affronteranno il tema da angoli visuali diversi, confrontandosi e lanciando spunti di riflessione.Si tratta della scrittrice e poetessa Myriam De Luca e della giornalista professionista  Marianna La Barbera. L’incontro vedrà inoltre la presenza della professoressa Grazia Vella, past president del Club, che ha organizzato l’evento insieme a Francesco Muceo. L’iniziativa è in linea con gli obiettivi dell’Istituto che, in qualità di “casa che accoglie ed educa”, ha da sempre puntato sulla formazione integrale degli alunni e  non solo sulle loro prestazioni scolastiche. All’insegna di una precisa convinzione: tutti devono diventare “persone con valori” o, come diceva Don Giovanni Bosco “ buoni cristiani ed onesti cittadini”.