Tornano le visite a Palazzo Zingone Trabia, di fronte l’Orto Botanico di Palermo

Apertura straordinaria di Palazzo Zingone Trabia
Via Lincoln, 47 di fronte l’Orto Botanico di Palermo). Ticket € 8
Venerdì 26 novembre 2021. Turni disponibili: ore 17 – 18 – 19 – 20 e  ore 21
Acquisto saltafila e/o prenotazione obbligatoria:
320.7672134 – 392.8888953 eventi@terradamare.org www.terradamare.org/infoline

Dopo due anni, riapre alle visite Palazzo Cloos Zingone – Trabia, tra gli idilliaci paesaggi neoclassici e la leggiadria delle raffigurazioni lungo il suo scenografico piano nobile fino all’alcova, caratterizzata da combinazioni di tratti geometrici e caratteri arabi, che narrano le influenze della cultura esotica di Palermo.


Appuntamento venerdì 26 novembre di fronte all’Orto Botanico di Palermo. Ticket € 8. Turni disponibili: dalle 17 alle 21 (continua dopo il modulo di contatto)Acquisto saltafila e/o prenotazione obbligatoria: 320.7672134 – 347.8948459 eventi@terradamare.org – www.terradamare.org/visite-palazzo-zingone-trabia

  
Palazzo Cloos- Zingone Trabia è una dimora sorta nella seconda metà del 1800, incastonata tra le splendide opere della natura che caratterizzano l’antico quartiere della Kalsa, dall’Orto Botanico a Villa Giulia fino alla Chiesa di Santa Maria dello Spasimo, appena fuori dall’antico bastione della città. L’edificio, negli anni, è stato più volte riformulato, ed è il risultato dell’unione di due costruzioni adiacenti, realizzato per volontà della famiglia Cloos
Dal prospetto difficilmente si intuisce la spettacolare enfilade di saloni che caratterizzano il piano nobile, esso fu, poi, acquistato nel 1906 dalla famiglia Zingone, mentre gli ultimi proprietari furono i Macaluso- Trabia.
Lo stile eclettico del Palazzo, tra idilliaci paesaggi neoclassici, stupisce per la leggiadria delle raffigurazioni, per le decorazioni a grottesche e le scenografiche decorazioni parietali.
La visita termina con una sala eccezionale, un’accogliente alcova caratterizzata da splendide muqarnas, nicchie angolari raccordanti, tanto care alla più celebre letteratura artistica della città, combinazioni di tratti geometrici e caratteri arabi, che narrano le influenze della cultura esotica a Palermo.