Trasporto disabili a Salemi, Venuti: “Nessuno stop Dal Csr-Aias richieste economiche inaccettabili”

 “Stupiscono le dichiarazioni dei vertici del Csr-Aias sul trasporto disabili a Salemi. Da un lato lamentano il fatto che non si arrivi mai a una ‘determinazione’ della vicenda, ma dall’altro dimenticano che da anni il Comune cerca una soluzione per un corretto prosieguo del servizio senza ricevere mai alcuna risposta da parte dell’ente: il Csr-Aias, infatti, pretende di stabilire unilateralmente i costi del servizio e questo, come amministratore di risorse pubbliche, lo considero inaccettabile”. Lo dice il sindaco di Salemi, Domenico Venuti, replicando alle affermazioni del Consorzio siciliano di riabilitazione.

“I vertici del Csr-Aias dimenticano inoltre di dire che le loro attività si svolgono in un immobile di proprietà del Comune e che ad oggi non risulta versata alcuna somma a far data dalla scadenza del contratto originario – aggiunge il sindaco di Salemi -. Anche sulla scorta di questa pendenza avevamo invitato il consorzio a ragionare sulla possibilità di una compensazione per un corretto prosieguo del rapporto di collaborazione, ma i nostri tentativi di trovare una soluzione si sono scontrati contro un muro. Dal consorzio, inoltre, sono arrivate richieste assurde e assolutamente fuori mercato per il prosieguo del servizio: la cifra di 120mila euro annui citata dai vertici dell’ente appare infatti spropositata in base a una stima dei costi che il Comune ha avuto modo di effettuare. Le casse comunali non sono un limone da spremere”.

E in merito alla paventata sospensione del servizio, Venuti afferma: “Il Comune di Salemi ha a cuore i servizi per i disabili e non accetta prese di posizione strumentali che potrebbero avere ripercussioni sulla serenità di chi già vive un disagio. Voglio rassicurare le famiglie, non ci sarà alcuna interruzione del servizio bus. Se dall’1 gennaio il Csr-Aias dovesse sospendere, come detto dagli stessi vertici, la sua attività, troveremo una soluzione alternativa. Se il consorzio vorrà sedersi attorno a un tavolo e ragionare serenamente saremo disposti a farlo, viceversa non accetteremo accordi capestro e rispediamo fina da ora al mittente anche i tentativi maldestri di far ricadere sul Comune eventuali conseguenze per i lavoratori che fanno capo al Csr-Aias”.