mercoledì, Maggio 18, 2022
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Mobbing sui medici dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento? Di Caro a Razza e Musumeci: “Si assuma nuovo personale e si garantisca serenità ai camici bianchi”

Turni stressanti e addirittura mobbing sui medici dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento? Vuole vederci chiaro il deputato del regionale del Mss, Giovanni Di Caro, che per questo ha presentato all’Ars una interrogazione urgente al presidente della Regione Musumeci e all’assessore alla Salute Razza, ai quali  chiede provvedimenti per garantire turni di lavoro consoni e serenità ai lavoratori.

L’atto ispettivo approda a palazzo dei Normanni  dopo la lettera aperta dei medici del reparto di Cardiologia dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, nella quale  i camici bianchi lamentavano l’eccessivo carico di lavoro dovuto a ordini di servizio che prevedono il loro impiego in attività ambulatoriali presso l’ospedale San Giacomo D’Altopasso di Licata.

“II personale medico – si legge nell’interrogazione parlamentare – si è più volte prestato ad eseguire turni di servizio a Licata attraverso prestazioni aggiuntive fuori dal normale orario di servizio. L’Unità operativa complessa di Cardiologia del San Giovanni di Dio – si legge ancora – di fatto subisce disservizi tali da mettere a rischio l’incolumità dei cittadini, visto che quotidianamente due o più medici vengono dirottati da Agrigento a Licata, costringendo spesso  a  posticipare interventi di alta specializzazione”.

“Si verificherebbero – continua Di Caro – imbarazzanti disservizi e atteggiamenti vessatori ai danni dei medici del reparto di Cardiologia Del San Giovanni – che,  se confermati,  sarebbero intollerabili”.

La gestione organizzativa  metterebbe a rischio la salute anche dei pazienti del San Giacomo D’Altopasso. “A  Licata –  afferma il  deputato – i cardiologi verrebbero utilizzati anche per coprire altri servizi e in caso di emergenza, si potrebbe verificare che una persona colta da infarto non possa avere l’assistenza dello specialista poiché lo stesso potrebbe trovarsi in ambulanza per altri interventi di emergenza”.

“L’assessore Razza – conclude il parlamentare agrigentino – ha l’obbligo di garantire sia la serenità lavorativa dei medici che il diritto alle cure dei cittadini. Il governo Musumeci risolva definitivamente le criticità di organico dell’ospedale di Licata, assumendo nuovi medici e non sacrificando i cardiologi del San Giovanni di Dio per colmare le lacune di una discutibile gestione sanitaria”.

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