Asp Catania: Autismo e attività sportiva. Siglato protocollo d’intesa fra Asp, Fisdir e Endas per la realizzazione di #SportAnchio#

Siglato questa mattina, presso i locali della Direzione Generale dell’Asp di Catania, il protocollo d’intesa fra l’Azienda sanitaria provinciale, Federazione Italiana Sport Disabili Intellettivo-Relazionali (FISDIR Sicilia) e l’Ente Nazionale Democratico di Azione Sociale (ENDAS Sicilia), per la realizzazione del Progetto #SportAnchio#Tennis tavolo plus. Con questo accordo – sottoscritto dal direttore amministrativo dell’Asp di Catania, Giuseppe Di Bella; dal segretario provinciale FISDIR, Claudio Pellegrino; e dal presidente regionale ENDAS, Germano Bondì – si rinnova, anche per quest’anno, il Progetto #SportAnchio#. «Voglio ringraziare i nostri partner in questo percorso – ha detto Di Bella – e i nostri operatori da sempre impegnati nella costruzione di progetti innovativi per migliorare la qualità di vita dei nostri ragazzi e sostenere le loro famiglie. In questi anni con SportAnchio abbiamo osservato ottimi risultati che ci hanno incoraggiato a proseguirecon convinzione nella strada intrapresa». «Siamo orgogliosi di poter collaborare a questo progetto – ha aggiunto Bondì – che, nella sua unicità, può rappresentare un elemento distintivo e può offrire grandi opportunità per il miglioramento della qualità di vita di questi ragazzi. A loro rivolgiamo le nostre attenzioni soprattutto in questo periodo di restrizioni dovute alla pandemia. Attraverso lo sport potranno raggiungere ottimi livelli di autonomia e indipendenza».

Presenti, alla sottoscrizione del protocollo, il direttore del Dipartimento di Salute Mentale, Carmelo Florio; il direttore dell’UO Centro Autismo, Alfina Ruggeri; la  responsabile del modulo età scolare dello stesso Centro, Maria Letizia Di Stefano; la coordinatrice terapista del Centro diurno, Mirella Costa, referente progettuale per l’Asp di Catania; e per l’UOC Affari generali, il funzionario amministrativo Agata Di Pietro. «Lo sport – spiega Alfina Ruggieri – è ormai riconosciuto come valido strumento abilitativo e terapeutico per tutte le persone con disabilità fisica o mentale. Nel corso delle precedenti annualità del progetto abbiamo potuto appurare, per i nostri ragazzi, i benefici conseguenti all’attività fisica associati alla gratificazione personale con importanti ricadute sull’autostima e sul senso di autoefficacia». Avviato per la prima volta nel 2018 dall’UO Centro Autismo, #SportAnchio# rappresenta un modello efficace e ben sperimentato, a valenza abilitativa e riabilitativa, di avviamento allo sport a favore di soggetti con autismo. «Per ciascun ragazzo – illustra Maria Letizia Di Stefano – sarà definito un progetto individuale in cui saranno stabiliti gli obiettivi personali da conseguire. Ci riferiamo a obiettivi relativi allo sviluppo delle potenzialità individuali, alla socializzazione e alla spinta all’integrazione sociale. Il conseguimento degli obiettivi sarà verificato in itinere e alla fine delle attività, in piena sinergia con le famiglie». 

«Un punto di forza del progetto è sicuramente rappresentato dalla costruzione di una rete di lavoro e di promozione del benessere dei nostri ragazzi anche in contesti diversi da quelli terapeutici – aggiunge Costa -. Nei due anni precedenti, nella cornice di SportAnchio, abbiamo ad esempio realizzato un corso di formazione per istruttori sportivi di diverse discipline. Grazie a questa esperienza sono stati numerosi i tecnici sportivi che con il loro lavoro hanno contribuito alla presa in carico dei nostri ragazzi in differenti attività sportive, offrendo loro momenti di socializzazione e opportunità di inclusione». Sotto il profilo sportivo «oltre ad avviare i nostri ragazzi alla disciplina del tennis tavolo – conclude Claudio Pellegrino – daremo loro l’opportunità di cimentarsi anche in attività agonistiche, iscrivendosi a un’associazione sportiva dedicata, partecipando alle diverse attività e alle numerose competizioni. Realizziamo così un’idea, condivisa tre anni fa, di poter coinvolgere nella pratica sportiva non solo ragazzi con disabilità fisica, ma anche ragazzi con disabilità intellettiva». Il progetto, che sarà realizzato grazie al contributo di ENDAS Sicilia, vede coinvolti 12 ragazzi, utenti del Centro diurno autismo di Catania.