Il Museo Pirro Marconi apre al contemporaneo: in mostra le opere di Gianfrancesco Iacono dedicate al sito archeologico di Himera

Le sale del Museo Pirro Marconi, nel Parco archeologico di Himera, si aprono all’arte contemporanea per ospitare – dal 18 dicembre all’8 gennaio prossimo – il progetto artistico di Gianfrancesco Iacono dal titolo “Himera/Nostos”, un ciclo di tele interamente dedicate al mondo greco, con particolare riferimento al sito dell’antica colonia ellenica.
La mostra, curata da Stefano Zangara, direttore del Parco archeologico di Himera, Solunto e Monte Iato, è fortemente ispirata al tema della grecità con particolare riferimento alle suggestioni provenienti dal sito di Himera.

La personale di Gianfranco Iacono, totalmente ispirata al mondo greco, offre l’opportunità di valorizzare la contemporaneità della nostra storia, l’attualità dei siti dove si sono compiuti riti e si sono alimentati miti che sono profondamente radicati nel nostro codice genetico. Non possiamo programmare il futuro – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà– se non conosciamo e acquisiamo piena consapevolezza del nostro passato. Le opere di Iacono, con la loro potente forza comunicativa, ci ricollegano al nostro passato e ci riportano alle nostre radici, recuperando quella parte stratificata e dormiente della nostra tradizione culturale. È anche attraverso queste incursioni del contemporaneo nell’antico che luoghi apparentemente addormentati, escono dalla dimensione polverosa per diventare spazi vivi e attuali, palpitanti di vita”.

La mostra, che ha ricevuto il patrocinio della Comunità Ellenica Siciliana “Trinacria”, rafforza i rapporti di collaborazione che il Governo regionale ha avviato negli scorsi mesi con la Grecia nel nome di un recupero della storia e delle tradizioni comuni.

Le opere esposte sono accompagnate da un testo critico di Francesco Piazza per il quale “nelle opere in mostra, Iacono recupera la tradizione del teatro greco assumendo egli stesso il ruolo di autore e scenografo di un’imminente tragedia. Tele di grandi dimensioni, quasi dei fondali scenici, dalle quali emergono figure che assumono una misura abnorme che, simbolicamente, sovrasta l’osservatore mantenendo intatta l’idea di una cultura “alta” contemporanea e per noi ancora perfettamente vitale”.

Per Haralabos Tsolakis, Presidente della Comunità Ellenica “È sempre stimolante raccogliere proposte culturali che evidenziano il rapporto tra Italia e Grecia; per questo motivo la nostra Comunità resta luogo aperto agli scambi culturali tra i due Paesi e continua a lavorare per fortificare questi legami indelebili”.

Si aggiunge al patrocinio della Comunità Ellenica in Sicilia anche quello dell’Archeoclub d’Italia e dell’Archeoclub d’Italia Himera della sezione di Termini Imerese, che da tempo hanno instaurato ottimi rapporti di collaborazione con il Parco per la valorizzazione e il rilancio del territorio imerese.
All’interno del percorso espositivo è prevista anche la proiezione del cortometraggio/documentario “Terramorta/Wasteland” di Gianfrancesco Iacono e Michele Scimè, dedicato alla condizione odierna dell’agglomerato industriale di Termini Imerese, contiguo al territorio del Parco archeologico di Himera che documenta la vicinanza e le contrapposizioni territoriali con la vicina area industriale con cui si pone in drammatico contrasto.