Beni comuni. Di Gangi e Trizzino: “Serve coordinamento fra istituzioni e cittadini per vero utilizzo sociale”

Un tavolo tecnico e di cordinamento fra Regione, Comune, Città metropolitana, IACP e Agenzia del Demanio con la partecipazione di associazioni e comitati di cittadini per progettare insieme e coordinare l’azione delle istituzioni per l’utilizzo dei beni immobili oggi inutilizzati o abbandonati, anche per sfruttare al meglio i fondi del PNRR, attraverso un vero e proprio coordinamento tra centri di spesa, fondi da utilizzare e bisogni dei territori.


Questa la proposta che Gianpiero Trizzino e Mariangela Di Gangi hanno formulato ieri incontrando gli studenti e le studentesse del Laboratorio Malaspina, occupanti dell’asilo abbandonato di via Boito. All’incontro ha preso parte anche la consigliera comunale Viviana Lo Monaco. 
“Ci sono nel nostro territorio centinaia di beni immobili pubblici oggi inutilizzati e inutilizzabili – sottolineano Di Gangi e Trizzino – e su questi beni spesso nemmeno le istituzioni proprietarie hanno le idee chiare, sopratutto per mancanza di fondi o per mancanza di un’adeguata cultura della progettazione partecipata.Con decine di bandi del PNRR aperti e in arrivo, oltre ai tanti altri fondi già esistenti e a disposizione per lo stesso scopo, il rischio che vediamo è quello di una sterile e pericolosa competizione fra enti pubblici che non fa che danneggiare la finalità pubblica dei beni comuni.Dagli asili ai centri giovanili per anziani, passando per i centri di quartiere, sono tante le possibilità aperte, che però, senza un’adeguata regia e senza il coinvolgimento di cittadini e associazioni rischiano di rimanere lettera morta, oppure di produrre progetti vuoti, sganciati dalle necessità del territorio.”