domenica, Luglio 21, 2024
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Prelievo di organo all’Ospedale di Siracusa: cultura della donazione sempre più diffusa

Al rinnovo della sua carta di identità aveva espresso la volontà di donare un giorno i suoi organi e così è stato. E’ deceduta nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Umberto I di Siracusa a causa di una emorragia cerebrale e l’equipe coordinata dal responsabile Aziendale dei Prelievi e dei Trapianti dell’Asp di Siracusa Graziella Basso, in collaborazione con il Centro regionale Trapianti e l’Ismett d Palermo, ha eseguito nel blocco operatorio dell’ospedale aretuseo, dopo la valutazione di idoneità della donatrice, il prelievo del fegato. 

“I familiari – commenta la coordinatrice Graziella Basso – hanno visto nella scelta in vita della propria congiunta di donare i suoi organi un senso ad un evento inaccettabile, ad un dramma infinito qual è la perdita del proprio caro. Donare gli organi dopo la propria morte è una grande opportunità, possibile per tutti, un gesto di altruismo e di responsabilità civile per tutta la comunità, con la possibilità di salvare tante vite”.

“Un ringraziamento va a tutti gli operatori sanitari coinvolti in questa macchina organizzativa- dichiara il direttore sanitario aziendale Salvatore Madonia – perché dietro un prelievo c’è un grande lavoro, esempio di erogazione di una buona sanità ed un livello ottimale di integrazione professionale e multidisciplinare”.
“Grazie alla sensibilità di chi dona e all’abnegazione del nostro personale – commenta il direttore generale Salvatore Lucio Ficarra – l’Azienda continua a sensibilizzare sulla donazione degli organi, un tema fondamentale che nella nostra mission è rimasto sempre al centro, nonostante l’emergenza assistenziale legata al Coronavirus, e facciamo proprio il messaggio del ministro della Salute Roberto Speranza inviato il 24 aprile, in occasione della  25ma Giornata nazionale della donazione di organi e tessuti: “Continuiamo ad impegnarci affinché  la cultura della donazione sia sempre più diffusa e valorizzata”.
Per dichiarare la propria volontà sulla donazione di organi e tessuti si può scegliere tra le seguenti modalità:
COMUNE: firmando il modulo per la dichiarazione di volontà al rilascio o al rinnovo della carta d’identità; 
AIDO – Associazione Italiana per la donazione di organi, tessuti e cellule, utilizzando una di queste opzioni: online, se si è in possesso della SPID o della firma digitale o presso una delle sedi dell’associazione;
AZIENDA SANITARIA LOCALE di riferimento, firmando il modulo per l’espressione di volontà; 
TESSERINO del CNT o TESSERINO BLU del Ministero della Salute, oppure una delle donor card distribuite dalle associazioni di settore; in questo caso è necessario compilare, firmare, stampare la tessera e conservarla tra i propri documenti personali. Inoltre è opportuno comunicare la propria decisione ai familiari;
FOGLIO BIANCO: riportare i propri dati, la volontà sulla donazione, data di sottoscrizione e firma; anche in questo caso è necessario custodire questa dichiarazione tra i propri documenti personali.
La dichiarazione resa al Comune, all’AIDO e all’ASP è registrata nel Sistema Informativo Trapianti e consultabile dai medici per verificare, in caso di necessità, l’esistenza di un’espressione di volontà sulla donazione.

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