domenica, Giugno 26, 2022
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Finanziaria amara per i Forestali. Antonio David: “Dovremmo staccarci da Esa e Consorzi”

Approvata la Finanziaria, i lavoratori forestali escono ancora una volta con le ossa rotte. Una routine che ad oggi vede sempre penalizzata la categoria per un qualcosa che non arriva e che puntualmente rimarca sempre le stesse problematiche annuali. Se quest’anno qualcuno pensava che dalle elezioni regionali si potesse ottenere il “contentino” in più è rimasto nuovamente deluso. Lontani i ricordi di 50 giornate in più ai tempi del presidente Lombardo , quando i lavoratori tutti hanno usufruito di un bonus aggiuntivo andando ad effettuare una sessione impensabile a quei tempi.

Oggi, dopo tanti racconti che fanno parte del gioco sindacale e delle solite voci di corridoio si aggiunge il blocco delle somme che dovrebbero essere sbloccate entro luglio, per l’accordo Stato-Regioni. Se non si arriva a questo passo si rischia di dover fermare tutto compresa la macchina antincendio che dovrà partire dal 1° Giugno, e i lavoratori ? – “Tutto tranquillo – dice Antonio David di Forestali News -a malincuore devo dire che tutti ormai sono coscienti che le cose andranno come ogni anno, tutto si sbloccherà e tutti faranno le proprie giornate di legge. Se qualcuno pensa di dover agire e ribellarsi a questo stato di cose, l’altro si tira e/o lo tira indietro indietro, sostenendo che tutto si risolverà, dunque basta solo attendere il dovuto tempo” –

Esa,Consorzi di bonifica e Forestali legati da un comune intento e che vede diversità di conclusioni durante le sedute ARS. –“Secondo me,– continua David – i forestali per ottenere qualcosa in più, dovrebbero staccarsi dalle problematiche di Esa e Consorzi , lottando ognuno per il proprio settore. Fino a quando le tre voci sono univoche il problema persiste e il settore forestale rispetto ai tre rimane il più penalizzato per tanti fattori, cioè numero di persone e fondi maggiori, andando a favorire stabilizzazione o giornate in più a Consorzi ed Esa.- https://www.forestalinews.it/dalla-finanziaria-forestali-siciliani-ancora-legati-al-40-di-somme-da-sbloccare/– Senza nessun rancore o discriminazione verso i colleghi che lavorano su un settore diverso, seppur si tratta sempre di agricoltura e terra , credo che questo sia anche uno dei problemi attuali per la nostra categoria. I sindacati uniscono le tre categorie in un tutt’uno che porta vantaggi solo a loro, perché pensano di raggiungere qualcosa alle due categorie avendo minor lavoratori e minori fondi, lasciando a secco i forestali e rinviando di anno in anno. I comunicati dei sindacati confermano anche questo con parziali successi di Esa e Consorzi e blocchi per i forestali “.

Dunque ancora tutto in alto mare e se la finanziaria si è conclusa rimangono sempre i soliti acciacchi e i soliti mugugni dei lavoratori, ormai stanchi di lottare, sentir parlare sempre delle stesse cose e stanchi dei sindacati tutti che raccontano sempre la stessa fiaba, pur sapendo che ormai i bimbi sono cresciuti e pensano con la propria testa.

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