martedì, Giugno 28, 2022
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30 Borse di studio per giovani musicisti e autori siciliani. Parteciperanno al CET di Mogol

Trenta borse di studio da destinare a giovani musicisti e autori siciliani, su iniziativa dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, grazie a una collaborazione fra il Museo d’arte moderna e contemporanea Riso, il “Conservatorio Alessandro Scarlatti” di Palermo e il CET, “Centro europeo di Toscolano” diretto da Mogol e riconosciuto dal Ministero della Cultura.

Nei prossimi giorni sarà pubblicato l’avviso rivolto a giovani residenti in Sicilia, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che vorranno partecipare ai corsi di perfezionamento musicale in“popular music” per interpreti, autori di testo, compositori di musica leggera e produttori, in programma nei mesi estivi presso il “CET” diretto da Mogol. 

Le borse di studio messe a disposizione dalla Regione Siciliana consentiranno a ciascun giovane selezionato di poter frequentare i corsi gratuitamente. L’organizzazione è a cura di Andrea Peria Giaconia per la “Terzo Millennio s.r.l.”.

L’iniziativa è stata presentata questa mattina Al Museo Riso di Palermo da Giulio Rapetti Mogol, alla presenza del Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci collegato in videoconferenza, dell’Assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà, del Dirigente generale del Dipartimento dei Beni Culturali Franco Fazio, del Direttore del Museo Riso, Luigi Biondo, del Presidente del Conservatorio di Palermo, Mario Barbagallo e del Direttore del Conservatorio, Daniele Ficola.

“Le 30 borse di studio messe a disposizione dalla Regione Siciliana, con una iniziativa che vede diversi altri Enti coinvolti ha affermato il Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci – accendono i riflettori sui nostri giovani talenti, ragazzi che si muovono con uno zaino pieno di futuro. Ringrazio il Maestro Mogol per il suo apporto a questo progetto che fa sì che musicisti, produttori, autori della nostra Isola siano sostenuti, incoraggiati, accompagnati dalle Istituzioni. E’ un piccolo gesto, che si aggiunge ad altre iniziative da noi varate in passato, per dare loro fiducia e rafforzare il senso di appartenenza alla nostra terra e perché possano avere un aiuto sulla strada della loro realizzazione senza rinunciare al valore della identità”.

“Permettere a trenta giovani di poter partecipare gratuitamente ai corsi musicali di Mogol – ha sottolineato l’Assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, nel corso del suo intervento  è un modo per favorire la crescita dei nostri ragazzi e dar loro un’opportunità irripetibile, sotto la guida di un Maestro assoluto della musica italiana: il più grande e importante autore di testi di canzoni del nostro Paese. La musica, patrimonio immateriale della nostra cultura, è un’arte che connota da sempre i popoli di tutto il mondo. Contribuire alla formazione di chi vuole farne anche scelta di vita credo sia un bel segnale”.

Siamo molto felici di collaborare con la regione Siciliana – ha dichiarato Giulio Rapetti, Mogol. È la prima volta che la Regione, grazie alla sensibilità dell’assessore Alberto Samonà,  aderisce al progetto del CET decidendo di donare borse di studio ai giovani siciliani. Una grande opportunità se si pensa che i più importanti docenti della nostra scuola (ex allievi del CET) sono siciliani come Giuseppe Anastasi, autore delle canzoni di Arisa (“sincerità”, “la notte”, “controvento” (che hanno vinto due Sanremo) e Giuseppe Barbera produttore artistico della stessa Arisa nonché grandissimo pianista di livello mondiale”.

La procedura di erogazione delle borse di studio

L’avviso prevede tre fasi: la prima è relativa alla valutazione dei requisiti di partecipazione e dei titoli culturali presentati dai partecipanti. A ciascun candidato sarà assegnato un punteggio chevaria fra chi è in possesso di diploma di scuola superiore con almeno 80/100 o di laurea specialistica ai sensi del vigente ordinamento ovvero di diploma di laurea di secondo livello secondo il vecchio ordinamento, rispettivamente con 80/100 o 90/100. Punteggio più alto per chi ha frequentato o è in possesso di diploma conseguito presso un Conservatorio o un Istituto superiore di studi musicali. Un punteggio ulteriore sarà, inoltre, attribuito anche a chi documenterà di aver maturato esperienza nel campo musicale, chi ha all’attivo composizioni, pubblicazioni o incisioni discografiche, e chi presenta nel curriculum studi e ricerche di carattere musicale. Fra i candidati, sarà stilata una graduatoria per titoli: i primi cinquanta potranno accedere alla seconda fase, cioè un seminario di verifica delle capacità e attitudini tecniche e artistiche e del livello di maturazione artistica dei partecipanti. La verifica, che si svolgerà nei prossimi mesi a Palermo, fra il Conservatorio “Alessandro Scarlatti” e il Museo Riso, avverrà alla presenza di una commissione tecnico-specialistica presieduta dallo stesso Mogol. 

I trenta ragazzi che saranno selezionati a seguito del seminario, potranno partecipare alla terza fase: i veri e propri corsi di perfezionamento, cioè le “Residenze musicali” estive che si svolgeranno in Umbria, presso il “Centro europeo di Toscolano” e che saranno articolate in tre moduli per complessivi 15 giorni di full immersion e a tempo pieno, sotto la direzione di Mogol. Al termine del corso di perfezionamento, i giovani che avranno partecipato alle residenze saranno protagonisti di un grande evento musicale che si svolgerà nel capoluogo siciliano. 

Il Protocollo d’intesa fra il Museo Riso e il Conservatorio

Inoltre, nelle scorse ore è stato sottoscritto un protocollo d’intesa fra il Museo Riso e il Conservatorio “Alessandro Scarlatti” di Palermo, con il quale si dà il via a una collaborazione fra istituzioni che permetterà di organizzare insieme iniziative culturali, convegni, laboratori, concerti e laboratori didattici. Primo atto dell’intesa, tre borse di studio che la Regione metterà a disposizione di altrettanti allievi che saranno indicati dal Conservatorio, per consentire loro di perfezionare il proprio percorso didattico nello storico istituto di studi musicali siciliano.

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