martedì, Giugno 28, 2022
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Palermo, zero bandiere blu e troppi bollini rossi

D’Arpa (Udc): “Il fallimento delle politiche ambientali del sindaco Orlando. Serve cambio di passo”

“Ed anche quest’estate, con un’ ordinanza firmata dal sindaco Leoluca Orlando, i palermitani ed i turisti non potranno godere appieno dei tanti chilometri di costa (almeno 17) che caratterizzano la nostra città. Lunghi tratti di mare interdetti dal 1° maggio fino al prossimo 31 ottobre a causa dell’ inquinamento. E non soltanto il mare è inquinato, ma scontiamo una gestione urbana dei rifiuti pessima, la cura del verde lo è altrettanto, un lungo mare a Sud che non è dei migliori, privo di varchi pubblici, e la rete delle piste ciclabili del tutto insufficiente per i parametri nazionali e internazionali. Come possiamo parlare di rilancio turistico di Palermo quando i servizi essenziali sono inadeguati?”: a porre la questione è Roberto D’Arpa, candidato al Consiglio comunale di Palermo nella lista dell’Udc.
Le zone non balneabili per inquinamento sono: la spiaggia Vergine Maria, Barcarello, 100 metri ovest sbocco Ferro di Cavallo Locamare (a Mondello), dalla fine del porto di S. Erasmo fino all’inizio del porto della Bandita, dalla fine del porto della Bandita al Lido Olimpo compreso passando per la spiaggia di Romagnolo, centro geometrico del golfo di Palermo negli anni Sessanta e Settanta polo attrattivo per centinaia di turisti e cittadini. Inoltre, è vietata la balneazione “per altri motivi”, nei seguenti porti di: Palermo, Bandita, Fossa del Gallo, Mondello, Addaura, da Vergine Maria a S. Erasmo e il porticciolo di Sferracavallo.
“A Palermo e in gran parte della Sicilia la situazione dei depuratori comunali è allarmante. Ricordate, un anno fa, la notizia della costa palermitana inquinata perché i depuratori non funzionavano e sversavano i fanghi e i residui delle acque reflue in mare? La situazione è questa da anni. Ed anche questa estate la giunta del sindaco Leoluca Orlando è stata costretta a limitare la balneazione con i famigerati bollini rossi. Una situazione disastrosa, quella dei lidi di Palermo assenti, anche quest’anno dalla classifica certificata pochi giorni fa delle Bandiere Blu, il riconoscimento di qualità destinato alle spiagge più belle e pulite del nostro Paese. Un sigillo che costituisce una garanzia per i turisti sempre più ispirati da scelte in armonia con l’ambiente e alla ricerca di luoghi incontaminati. In queste classifiche Palermo è puntualmente assente. Si pensi soltanto alle valutazioni annuali di Legambiente che con la Goletta verde misura l’inquinamento dei comprensori costieri, con criteri ancora più restrittivi”: aggiunge Roberto D’Arpa.
“I palermitani non meritano tutto questo. I turisti, italiani e stranieri, scelgono la nostra città per le bellezze storico-architettoniche e naturalistiche millenarie, non certo per merito di chi l’ha amministrata (male) fino ad oggi. Dobbiamo fare di più e meglio. C’è da mettere in agenda un progetto importante per garantire la qualità delle acque della nostra città. Migliorare l’ambiente.
E con le nostre candidature, con il progetto per il rilancio di Palermo che il nostro candidato sindaco Roberto Lagalla garantirà, contiamo di mettere fra le priorità del programma anche il recupero dei lidi e del lungomare di Palermo, nella piena consapevolezza che anche da questo progetto di riqualificazione della costa si moltiplicheranno le occasioni di lavoro e riqualificazione turistica della città. É un nostro preciso impegno”: promette il candidato al Consiglio comunale di Palermo nella lista dell’Udc, Roberto D’Arpa.

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