martedì, Giugno 28, 2022
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Tagli all’assistenza scolastica per i disabili. Canestrari: “Dov’è il diritto allo studio?”

“Per trovare i fondi destinati a finanziare i 242 emendamenti
aggiuntivi, maggioranza e opposizione, hanno tagliato su voci storiche
del Bilancio. E fra i capitoli che hanno subito un taglio c’è anche
quello che finanzia l’assistenza scolastica agli alunni disabili: 4
milioni di euro meno. Benissimo! Come se già non fosse abbastanza
complicato per le famiglie con ragazzi disabili affrontare le
problematiche scolastiche legate all’assistenza”. Lo dichiara Adriana
Canestrari, responsabile regionale Disabilità DC Nuova.

“Già lo scorso anno scolastico non sono mancati i disagi e numerosi
genitori hanno scelto di rivolgersi ai tribunali amministrativi per
vedere riconosciuto questo fondamentale diritto ai loro figli.
All’inizio di quest’anno scolastico, purtroppo, anche a seguito del
contenimento della spesa applicato a tutti i servizi sociali, il
problema è riemerso in maniera ancora più evidente, mettendo a rischio
la stessa tenuta del progetto di inclusione scelto dalla realtà
scolastica del nostro Paese. A tale disagio – continua la Canestrari –
si aggiunge anche il ridimensionamento delle risorse erogate per il
sostegno. Non mancano situazioni ormai del tutto ingestibili ad oggi e
in più non solo non vengono stanziati altri fondi per cercare di
risolvere il problema ma vengono tagliati ulteriormente i capitoli
dell’assistenza scolastica”.

“Il panorama è desolante e a farne le spese oltre ai diretti interessati
sono anche le loro famiglie. Dovrebbero capire che i tagli ai servizi di
assistenza, compromettono in modo rilevante una reale inclusione
scolastica e, al contempo, compromettono il diritto allo studio di molti
ragazzi. La Regione Siciliana dovrebbe dimostrare un maggior impegno
verso il sociale perché è reale e concreto che molte famiglie con a
carico figli con disabilità hanno segnalato le loro difficoltà. Non è
accettabile combattere per vedere realizzati i diritti dei loro figli, i
quali manifestano tutto il loro disagio quando sanno di non essere
adeguatamente assistiti. Poiché il diritto all’istruzione è un diritto
inalienabile. Ci auguriamo che la Regione Siciliana possa garantire tali
diritti e assicurare un proficuo percorso di inclusione sociale e
scolastica”, conclude Adriana Canestrari.

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