mercoledì, Giugno 29, 2022
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Fondachello, slalom dei turisti tra rifiuti e sabbia vulcanica

Cardillo e Tropea: “L’intera Mascali è in condizioni di degrado”.

Non inizia nel migliore dei modi la stagione estiva a Fondachello, frazione balneare di Mascali, invasa da cumuli di rifiuti per le strade. Uno scenario che, con l’arrivo dei primi turisti, invogliati dalle calde temperature, non rappresenta di certo un buon biglietto da visita per la località. Sul lungomare i turisti, con borse e ombrelloni, sono costretti a camminare lungo la carreggiata per evitare i cumuli di sabbia vulcanica mista a immondizia. Stessa situazione su piazze e parcheggi, dove mucchi di rifiuti fanno bella mostra di sé, davanti alla spiaggia. Una situazione che perdura ormai da mesi e che, nonostante l’arrivo dell’estate e l’aumento del flusso turistico, non sembra destinata a migliorare. Alcune settimane fa una giovane coppia di turisti inglesi ha abbandonato, dopo la prima notte, un resort di Fondachello lamentando la sporcizia nelle strade, la presenza di cani randagi e l’assenza di servizi. Condizioni che di certo non agevolano investimenti economici sul territorio.

I consiglieri comunali Giuseppe Cardillo, capogruppo di ‘Amore per Mascali’, e Rosario Tropea, capogruppo di ‘Progetto Sicilia’, chiedono che l’amministrazione si attivi per ripristinare le condizioni di decoro, non solo della frazione balneare, ma dell’intero territorio. “Il sindaco lamenta la mancata approvazione del Regolamento delle guardie ambientali – dichiara Giuseppe Cardillo – ma dimentica di dire che un suo funzionario, nel corso della Commissione consiliare che ha esaminato la proposta, ha dichiarato che non era procedibile per la carenza del numero dei Vigili Urbani. Inoltre, non erano presenti, nel Regolamento, i criteri per la designazione degli ispettori, conferendo al procedimento una assoluta mancanza di trasparenza. Per il resto il sindaco cerca di giustificare la sua incapacità facendo riferimento agli incivili. Ci spieghi, allora, come mai negli altri comuni non c’è il degrado che a Mascali è sotto gli occhi di tutti. A meno che gli incivili facciano visita solamente al nostro comune. In ogni caso – conclude il consigliere comunale – considerato che a più riprese ha annunciato multe e contravvenzioni agli sporcaccioni, ci dica quanto il comune ha incassato dalle suddette multe, o se risponde a verità la circostanza che, subito dopo averle comminate, le annulla, chissà per quale motivo”. Emblematica la presenza lungo le strade di cumuli di sabbia vulcanica, mai raccolti dopo la fine dell’emergenza. Un dato che racconta lo stato di inerzia dell’amministrazione comunale. Proprio stamani, inoltre, una maxi-discarica a cielo aperto, formatasi a ridosso del depuratore consortile della frazione balneare di Sant’Anna, è stata data alle fiamme da ignoti. Necessario l’intervento dei forestali per domare l’incendio. “Avevo segnalato all’amministrazione comunale, alcune settimane fa, in consiglio comunale la presenza di questa discarica ma nessuno è intervenuto – spiega Rosario Tropea – Il risultato è l’incendio di oggi. Viviamo in una situazione di degrado generalizzato, forse mai visto nel nostro comune I proclami e i monologhi del sindaco cozzano contro una realtà fatta di discariche a cielo aperto, spazi verdi trasformati in pericolose distese di sterpaglie ed enormi quantità di sabbia vulcanica che, da un anno e mezzo, mettono a rischio l’incolumità di tutti noi cittadini. Un problema comune non solo per il centro cittadino, ma anche per tutte le frazioni, perché Mascali ha delle bellissime frazioni che dal mare arrivano fino ai piedi dell’Etna e dovrebbero rappresentare un volano di sviluppo e ricchezza. Purtroppo, l’amministrazione comunale manca di intraprendenza ed è incapace di fare programmazione, di presentare alcun progetto. Intanto il territorio langue – conclude – e questa inerzia mette a rischio una delle poche economie del nostro comune, il turismo. Decoro e pulizia rappresentano una priorità per chi investe in questo settore”. 

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