sabato, Agosto 13, 2022
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Emergenza sicurezza e disagio giovanile. Di Gangi a Lagalla “Tavolo interistituzionale per affrontare il problema alla radice”

Di fronte all’emergenza sicurezza e all’escalation di casi di violenza
che coinvolgono i giovani occorre un tavolo interistituzionale che si
occupi di questa “emergenza sociale” a 360 gradi, ponendo al centro il
tema del disagio giovanile.
Questa la proposta che Mariangela Di Gangi ha rivolto al Sindaco
Roberto La Galla, al Presidente del Consiglio Comunale Giulio Tantillo
e a tutti i componenti della Giunta, con una lettera inviata oggi.
“Il dibattito e la cronaca di questi giorni – scrive la neo
consigliera comunale – hanno indicato con chiarezza uno dei temi
prioritari per l’azione amministrativa e di governo della città per i
prossimi anni”.
Per Di Gangi occorre però cambiare prospettiva per affrontare il
problema alla radice: “oggi – scrive nella nota – si parla di giovani
quasi esclusivamente quando diventano o sono percepiti come un
pericolo, ma troppo spesso non si avverte la necessità di dover andare
da loro, per conoscerne anche solo i bisogni e i pensieri, ancor prima
che i desideri. A Palermo, si è operata una scelta profonda sui
diritti dei bambini e delle bambine, dei ragazzi e delle ragazze,
ossia quella di dare la possibilità di occupare il proprio tempo
libero in attività costruttive sostanzialmente soltanto a coloro che,
appartenenti a fasce sociali più agiate, hanno la possibilità di
usufruire di servizi, spazi e attività che sono nella quasi totalità
privati e a pagamento.”
Questo tipo di approccio ha determinato per Di Gangi, “un approccio al
problema che è fatto quasi esclusivamente di maggiori controlli,
videosorveglianza, maggiore regolamentazione della “movida”. Tutti
elementi utili e necessari, ma certamente non sufficienti, soprattutto
in considerazione della presenza della criminalità organizzata e,
soprattutto, in considerazione della patologica diffusione del consumo
di sostanze stupefacenti, a partire dal Crack. È quindi importante
nominare ed affrontare il consumo e non solo lo spaccio di droga.”
Per Di Gangi “non si può ignorare che molti dei fatti criminali e
violenti di questi giorni hanno origine nella disperazione di chi
cerca soldi per una dose, nelle droghe che fanno perdere il senso
delle cose; così come non si può non ricordare come tante ragazze,
anche giovanissime, scoprono che anche il proprio corpo può essere
utile per procurarsi sostanze che ritengono più importanti del proprio
benessere.”
Per la consigliera comunale “occorre tornare a lavorare sulla
prevenzione, subito e bene e per questo credo che l’Amministrazione
possa farsi promotrice di un tavolo inter-istituzionale e aperto al
mondo della sanità, dell’associazionismo, delle parrocchie e del
volontariato, per conoscere la condizione in cui vivono le nuove
generazioni nella nostra città, in grado di unire e far collaborare le
tante energie, idee e iniziative che sul campo già esistono ma che
occorre potenziare, far dialogare, mettere a sistema.”

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