mercoledì, Febbraio 8, 2023
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Uguali agli altri… Vogliamo esserlo… ma spesso ci chiediamo “Perchè”

Ci succede spesso di analizzare il termine UGUAGLIANZA, soprattutto all’interno di movimenti come i nostri, formati generalmente da uomini e donne siciliane o comunque, meridionali…. e nonostante noi crediamo profondamente nei valori fondanti di questo Stato, nella sua sovranità, nella sua equità e nella sua onestà, a volte è difficile affermare che tra il Sud e il Nord della nostra bella penisola non vi siano delle differenze… e al netto degli slogan … ci chiediamo PERCHÉ

La nostra terra non ha industrie, non ha ferrovie all’avanguardia, non ha poli ospedalieri d’eccellenza, non ha un sistema scuola già a partire dai primi gradi d’istruzione, in grado di soddisfare le famiglie, non ha poli universitari in grado di offrire corsi di studio moderni e in linea con i tempi e soprattutto in grado di inserire i laureati nel mondo del lavoro, possibilmente in Sicilia.

E poi perché le nostre città, meravigliose accoglienti, storiche, sia esse di mare quanto montane, soffrano ancora di mancanza idrica dalle reti dedicate, spesso obsolete e soprattutto dimenticate dal punto di vista manutentivo, o perché in caso di pioggia le nostre città si allagano perennemente, perché le reti fognarie non riescono a fare il loro dovere, perché il nostro mare, invidiato dal mondo intero,  spesso viene usato come una latrina.

Ed ancora…. perché le nostre immense spiagge, spesso, non hanno un piano di utilizzo ed ancora perché il pubblico demanio marittimo è gestito direttamente dalla regione, quantomeno anche nella parte ludico-ricreativa?

Perché in Sicilia il limite di edificazione di opere è stato esteso ai 150 metri dal confine del pubblico demanio marittimo, contro i 30 di tutta Italia… eppure siamo a Statuto Speciale o no?

Perche’ rifiutiamo qualsiasi piano alternativo alle normali fonti di approviggionamento energeticoeppure la nostra terra non sembra sprovvista di vento, sole, gas naturale e tanto altro….ma rifiutiamo l’idea a prescindere…. Perché siamo il popolo del NO …………..

Ci chiediamo dubbiosi……non sarà che qualcuno ha paura di creare una regione operosa, moderna, connessa, strutturata, assistita, laboriosa e accogliente ….forse perchè un maggior appeal aumenterebbe la presenza turistica in primo luogo e la conseguente  necessità di nuove  figure lavorative, ma anche in grado di attirare  investitori privati che svincolati dell’investimento pubblico porterebbero novità e benessere……..Non sarebbe bello tutto questo ….. Ma allora non sarà che, la mano occulta creatore del disagio sociale, non è più in grado di ricucire il Gap economico e quindi avrà miseramente gettato la spugna, per cui si saranno detti “lasciamoli perdere”… tanto è così che deve andare, o ancora peggio perché un popolo ricco e moderno non è più soggiogabile.

LET’S WAKE UP …Svegliamoci   Non deve andare assolutamente così …Noi vogliamo vivere la nostra meridionalita’ vogliamo le stesse opportunità delle regioni del nord, vogliamo gli stessi mezzi, vogliamo ritornare ad essere orgogliosi di appartenere ad un sistema che ci riconosca come figli legittimi e non di un Dio minore.

Vogliamo lavorare la nostra terra, pescare nel nostro mare, esportare il nostro BRAND nel mondo nel settore vitivinicolo….

Non vogliamo politici piovuti dal cielo, basta e avanza la pioggia …..che davanti alle necessità/calamità,  non ultima l’esondazione del Verderame o la bomba d’acqua a Trapani, non avvertono la necessità di rappresentarci, probabilmente perché non sanno nemmeno dove siamo, figuriamoci poi di prospettare soluzioni nelle sedi opportune.

Noi sogniamo o meglio pretendiamo che le diversità siano definitivamente eliminate…e   che un ragazzo/a   nato/a nel profondo sud, vada via solo se lo sceglie.

“E’ Nostro dovere civico e morale prospettare le soluzioni”.

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