lunedì, Novembre 28, 2022
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Marsala. Enzo Tardia espone le sue opere al Convento del Carmine

di Angela Trapani

In una mostra intitolata “SCRITTURE, EQUILIBRI”, curata da Aldo Gerbino, elementi compositivi e colori che incantano.

La personale curata da Aldo Gerbino e la presenza di Enzo Tardia a Marsala ci riportano piacevolmente negli anni ’80 quando ad animare la scena dell’arte della città lilibetana era l’artista Vito Linares che con l’associazione culturale -Centro Arti Visive- e la sua sapiente guida si è adoperato a riunire artisti giovani e meno giovani di tutta la Sicilia. Tra i giovanissimi io, Enzo e altri… Nell’osservazione e nel confronto si evolveva via via la crescita e l’educazione alla conoscenza e alla bellezza per ognuno di noi, qualunque fosse stata poi la strada intrapresa.

La pittura di Enzo allora, sempre con colori e stesure linde e ariose, era caratterizzata da cieli e orizzonti azzurri e tersi tipici dei nostri luoghi, dove si aveva l’impressione che alcuni gabbiani in volo a distanza ravvicinata con la loro grandissima apertura alare abbracciassero tutta la visione dell’occhio e dell’opera stessa.
Pur in assenza di esseri umani in quel periodo mi venivano un po’ in mente i “voli” blu di Chagall.

Dopo tanti anni ritrovo la pittura di Enzo Tardia che tende verso una precisa logica geometrica e si confronta con altri artisti in un gruppo chiamato CONVID (Confrontare Opere Necessita Visione Informazione Dibattito) che ha radici nella provincia di Padova proprio dove negli anni ‘60 nacque il “gruppo enne” ad opera di Massironi/Biasi/Chiggio/ Costa/Landi.
Il gruppo CONVID intende testimoniare e dimostrare che ancora oggi degli artisti di differenti generazioni sono impegnati nella ricerca iniziata dei maestri del ‘900.

E’ così che nei nuovi lavori di Enzo Tardia si stagliano non più orizzonti, ma compiuti spazi quadrati, strutture percettive in cui si ammirano luminosi pattern geometrici. I quadri appesi come rombi insieme ai colori vividi, complementari e “psichedelici” possono far pensare all’optical art (devo dire che i colori sono molto più belli dal vivo e non attraverso la stampa dei vari cataloghi in cui se ne smorza la lucentezza).

Alla nostra memoria intrisa di antiche simmetrie dell’architettura araba, risalta inoltre la sintesi geometrica degli anni sessanta, che dalla moda al design, ha influenzato notevolmente le nostre vite.
Nei lavori di Enzo Tardia quindi respiriamo una poetica regolarità e un ordine estetico che supportano quell’equilibrio a cui credo si aspiri sempre come ad una sorta di pace, movimentata e in divenire, proteggendoci dal resto del mondo “irritante”.

In questa esattezza, che non esiste più né in matematica né nella scienza, ci orientiamo nelle infinite possibilità numeriche di un’arte “esatta” che merita di essere visionata e vissuta senza troppa enfasi ma con quella razionalità che la contraddistingue.
In una componente ludico/meticolosa, ci sorprende quel desiderio, se vogliamo anche ingenuo, di meravigliare ancora con il bello!

Da vedere fino al 27 novembre 2022 presso l’Ex Convento del Carmine a Marsala.

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