sabato, Marzo 2, 2024
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A Modica, fino al 28 gennaio, Silvia Argiolas e Giovanni Robustelli

A poco più di 3 anni dalla prima apertura a Pozzallo (RG), la galleria d’arte contemporanea SACCA apre a Modica la sua nuova sede presentando una bipersonale di Silvia Argiolas (1977) e Giovanni Robustelli (1980). La prima è un’artista di origini sarde ma milanese d’adozione, mentre il secondo è siciliano, figlio di questo lembo di sudest. Con questa mostra la galleria continua la promozione di artisti legati al territorio in cui ha sede e allo stesso tempo amplia gli orizzonti proponendo un dialogo con un’artista non siciliana dal background nazionale e internazionale.

I lavori dei due artisti in mostra sono spesso accomunati da ricchezza e varietà di colori, con raffigurazioni tuttavia molto differenti per tecniche e tematiche trattate.

Argiolas, con una pittura cruda e sinuosa, dipinge un mondo popolato da donne attraenti e voluttuose. Una condizione esistenziale, specchio del nostro tempo, che potrebbe sembrare desiderabile, ma che in realtà non possiamo sapere. Al di sotto, infatti, potrebbero celarsi debolezze, frustrazioni. Invece, vediamo donne ritratte come fantocci erotici, figlie di una concezione maschilista della società.

In Robustelli, invece, il mito e la favola sono delle presenze forti, spesso evidenti, talvolta latenti. Nel caso di questa mostra, pur nella diversità delle tecniche adoperate e dei soggetti raffigurati, è possibile ravvisare una condizione di quiete, nonché delle scene ammalianti, ma non necessariamente rassicuranti. Donne come veneri ammirate per la loro avvenenza, altre poste dinnanzi alla caducità della loro bellezza. Uomini eroi che si battono per amore o che si ergono a paladini dei propri ideali. Alla ricerca di un proprio stato di beatitudine, a volte autentico, altre volte solo apparente…

Sia nell’uno che nell’altro caso, i due artisti presentano lavori che, per mezzo di colori vividi e sgargianti, attraggono a primo acchito l’occhio dello spettatore, lo richiamano a scrutare meglio la scena, provando a creare un cortocircuito fra la prima impressione e ciò che effettivamente può nascondersi dietro questo “apparente stato di beatitudine”.

La mostra potrà essere visitata fino al 28 gennaio 2023. Tutti i giorni, dal 9 al 24 dicembre, dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 20. Successivamente, dal martedì al sabato ore 16.30 – 19.30 e le mattine di martedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10.30 alle 12.30. Gli altri giorni e fuori orario si riceve per appuntamento.

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