venerdì, Gennaio 27, 2023
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Arresto Matteo Messina Denaro: le reazioni

Schifani: «Oggi vincono tutti i Siciliani onesti»

«Oggi è un grande giorno per la Sicilia e per l’Italia intera, l’arresto di Matteo Messina Denaro è un colpo durissimo inflitto alla mafia. Tutti devono sapere che in questa Terra non ci possono essere spazi né di illegalità né d’impunità». Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani in merito all’arresto del presunto capo di cosa nostra avvenuto questa mattina. 

«Esprimo a nome mio e della giunta – aggiunge il governatore siciliano – un sincero ringraziamento alle forze dell’ordine e alla magistratura  È la conferma che lo Stato c’è e che prima o poi tutti i mafiosi vengono assicurati alla giustizia. Oggi tutti i siciliani onesti devono festeggiare, da domani sarà opportuna una riflessione per capire come sia stato possibile che uno dei mafiosi più pericolosi sia rimasto in circolazione per più di trent’anni». 

Messina Denaro. Miccichè: “Il nostro ringraziamento per l’operazione ai Carabinieri del ROS e ai Magistrati della Procura di Palermo”

“La cattura del superlatitante Matteo Messina Denaro, dopo trent’anni di latitanza, e nel trentennale della cattura di Totò Riina, conferma che la lotta quotidiana alla mafia e alla criminalità organizzata non si è mai fermata. Un successo degli uomini dello Stato, magistrati e forze dell’ordine che ogni giorno, in silenzio e fuori dai riflettori dei media, lavorano senza sosta e ai quali va il nostro ringraziamento. Un plauso ai carabinieri del ROS e ai magistrati della Procura di Palermo che hanno condotto questa ultima operazione”.

Lo scrive in una nota il coordinatore regionale di Forza Italia, Gianfranco Miccichè. 

Il Sindaco Massimo Grillo si compiace con il Ministro dell’Interno, con quello della Difesa, con i vertici dei carabinieri regionale e provinciale nonché con il Prefetto

Questa la dichiarazione del Sindaco di Marsala, on. Massimo Grillo, a seguito della cattura, avvenuta stamani, di Matteo Messina Denaro in un blitz alla Casa di Cura “La Maddalena” di Palermo.

“E’ e rimarrà una data storica quella di oggi per lo Stato Italiano. Dopo trent’anni di latitanza e dall’arresto di Totò Riina, i Carabinieri del Ros coordinati dalla Procura Nazionale Antimafia hanno assicurato alla giustizia il n. 1 dei ricercati, Matteo Messina Denaro. Una vittoria delle Istituzioni e del sapiente e costante lavoro di magistrati e operatori della Forze dell’Ordine cui è giusto riconoscere il profondo e costante impegno a tutela degli italiani. Condivido con tutta la Comunità marsalese, che mi onoro di rappresentare, l’emozione di questa notizia che attendavamo da tanto tempo. E’ un passo molto importante, spero determinante, nella lotta contro la mafia che purtroppo condiziona lo sviluppo della nostra amata terra di Sicilia. In questo momento di gioia, mi complimento con il Ministro dell’Interno, con quello della Difesa, con la Magistratura, con i Comandanti Regionale Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, nonché con il nostro Prefetto. Oggi il mio pensiero va alle tante vittime della criminalità organizzata che hanno sacrificato la loro vita per contrastare la mafia e tutti i suoi orrendi crimini”. 

ARRESTO MESSINA DENARO, TURANO: SICILIA E PROVINCIA DI TRAPANI PIU’ LIBERE

“Un grande giorno per la Sicilia e per i siciliani. L’arresto del latitante Matteo Messina Denaro conferma ancora una volta che lo Stato e le istituzioni sono più forti di Cosa Nostra. Rivolgo un ringraziamento a tutti coloro – magistrati e forze dell’ordine – che in questi anni si sono impegnati per giungere a questo risultato. Da oggi la nostra terra e in particolare la provincia di Trapani sono più libere”. Lo dichiara Mimmo Turano, assessore regionale alla Formazione e all’Istruzione.

Il sindaco di Castelvetrano si congratula con i carabinieri

L’Amministrazione Comunale della Città di Castelvetrano esprime le più vive congratulazioni all’Arma dei Carabinieri, al Reparto operativo speciale e al suo comandante generale Pasquale Angelosanto ed alla procura distrettuale Antimafia di Palermo per l’operazione, che stamattina ha portato all’arresto del noto latitante Matteo Messina Denaro. “Oggi, è una giornata speciale. – commenta il Sindaco Enzo Alfano – E’ stato inflitto un duro colpo alla criminalità organizzata, determinando la chiusura di una triste pagina per la storia di Castelvetrano e di tutta Italia. Mi congratulo con gli uomini dell’Arma, con tutte le forze dell’ordine e con i componenti della Magistratura, che da anni si sono impegnati con enormi difficoltà, per arrivare all’arresto di stamattina. Con alta professionalità e senso del dovere, non hanno mai perso di vista l’obiettivo. Con loro possiamo sentirci più sicuri.”

Cattura del boss Matteo Messina Denaro: Il plauso del sindaco e del presidente del consiglio comunale di Mazara del Vallo

La notizia della cattura del superboss latitante Matteo Messina Denaro è stata accolta con grande gioia e soddisfazione stamani al Comune di Mazara del Vallo.

Il super boss castelvetranese, latitante dal 1993 ed ultimo dei “padrini corleonesi” ancora in libertà, è stato catturato questa mattina nella clinica di Palermo “La Maddalena” da parte dei carabinieri dei Carabinieri del Ros. 

<<L’impegno, la perseveranza e il mantenimento chiaro degli obiettivi da raggiungere alla fine pagano sempre – ha scritto sulla propria pagina Fb il sindaco Salvatore Quinci -. I più sentiti ringraziamenti vanno ai carabinieri del ROS, alla Procura nazionale antimafia e alla Procura di Palermo per l’arresto di Matteo Messina Denaro. Da oggi la Sicilia è una terra ancora più libera>>.

<< Finalmente – scrive sui social il presidente del consiglio comunale Vito Gancitano – è stato catturato il boss mafioso Matteo Messina Denaro. Oggi la Sicilia si sveglia da un incubo durato più di trent’anni. Complimenti ai carabinieri e a tutte le forze dell’ordine che in questi anni hanno lavorato duramente per ottenere questo grande risultato!>>.

Trapani, Giacomo Tranchida: «Oggi è una bellissima giornata»

«L’arresto dell’ormai ex super latitante Matteo Messina Denaro rappresenta, seppur dopo una lunga ed inquietante latitanza, un punto di svolta importantissimo nella lotta alla mafia trapanese ma di valenza nazionale ed oltre – dichiara il Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida -. Dall’impunità delle stragi di vittime innocenti al traffico di droga, l’operazione messa in campo dalle Forze dell’Ordine consente finalmente di assicurare alla giustizia uno dei boss mafiosi più ricercati al mondo. Continuiamo dunque con rinnovata fiducia nel quotidiano impegno civile di contrasto alle mafie, alla criminalità ed al malaffare, promuovendo legalità e sviluppo, guardando a fronte alta il futuro anche in favore dei nostri giovani. Oggi è una bellissima giornata».

Il sindaco di Favignana – Isole Egadi Francesco Forgione: «Cade l’ultimo capo della mafia corleonese, ora bisogna continuare a colpire il suo impero economico».

«Con l’arresto di Matteo Messina Denaro cade l’ultimo capo della mafia corleonese, dell’ala stragista di Cosa Nostra. Un ringraziamento alle Forze dell’Ordine, al Ros dei Carabinieri e alla Procura di Palermo che ha coordinato le indagini. Messina Denaro, oltre che delle stragi in Sicilia e nel resto del Paese, dovrà rispondere di efferati delitti. Ora bisogna continuare a colpire il suo impero economico e ad innalzare l’aggressione alle ricchezze e ai patrimoni di Cosa Nostra in Sicilia e fuori. Serve un impegno costante della Politica, delle Istituzioni e dello Stato perché Cosa Nostra, come tutte le mafie, può essere sconfitta».

Il Circolo del Partito Democratico di Marsala

“Oggi, 16 gennaio, è un giorno importante per la nostra terra di Sicilia, per tutto il paese. 

Un giorno in cui si apre la porta alla speranza che nella nostra comunità si possa respirare aria nuova. È un giorno di liberazione, da quell’aria pesante che ha bloccato il progresso del nostro paese. 

Ringraziamo tutti gli appartenenti alle forze dell’ordine e alla magistratura che con abnegazione e sacrificio sono riusciti a raggiungere questo importante risultato.”

Figuccia (Lega): “Giornata che segna la storia contemporanea”

“Giornata storica per lo Stato, per le istituzioni e per ogni uomo e donna di buona volontà che lotta ogni giorno contro la mafia e contro il malaffare – a dirlo in una nota è il parlamentare all’Ars della Lega Vincenzo Figuccia che prosegue – è doveroso ringraziare le forze dell’ordine che ha tutti i livelli, si sono impegnate negli ultimi trent’anni per porre fine a questa lunga latitanza. Il successo dell’operazione che si inserisce all’indomani della anniversario dell’arresto di Totò Riina, sancisce ancora una volta la forza dello Stato e del bene” che alla fine della fiera, è destinato a trionfare. Credo che tutto il Parlamento regionale riconosca in quello di oggi, uno dei successi più grandi nella storia contemporanea”.

LO CURTO (LEGA), LAVORO CONTINUO E CAPILLARE DI MAGISTRATURA E FORZE DELL’ORDINE HA PORTATO IN CARCERE PRIMULA ROSSA DELLA MAFIA, CRIMINALE CHE HA SEGNATO LA SICILIA CON LA SUA EFFERATEZZA PER TRENT’ANNI

“Un lavoro continuo, certosino, capillare da parte delle forze dell’ordine e della magistratura ha permesso l’arresto della primula rossa della mafia, Matteo Messina Denaro. Esprimo il mio compiacimento alla procura della Repubblica di Palermo e ai carabinieri del Ros e del Gis per l’indagine che ha portato in carcere il capo di cosa nostra. In quest’occasione i carabinieri hanno agito ha viso aperto, a differenza dell’arresto di Riina, mostrando così il volto della Stato a chi ha scelto la latitanza. Leggo in questo la metafora di chi affronta a volto scoperto la mafia, atteggiamento che dovrebbe appartenere a tutti anche nella denuncia. Trent’anni di delitti e di sopraffazioni ad opera di questo efferato criminale hanno segnato profondamente la Sicilia. Messina Denaro si è macchiato anche del più turpe degli omicidi ai danni del piccolo Giuseppe Di Matteo, fatto sciogliere nell’acido. Sono convinta che l’arresto odierno rappresenti una sconfitta per la mafia ed una grande vittoria per lo Stato, ma è del tutto evidente che l’Idra a sette teste, come definiva la mafia Giovanni Falcone, è in grado di rigenerarsi se non si lavora ad una grande opera di prevenzione che passa dalla cultura della legalità, dalla formazione attraverso la scuola e dal lavoro onesto e per tutti, che da soli costituiscono gli anticorpi per battere questo male”. Lo afferma Eleonora lo Curto, esponente della Lega nella provincia di Trapani ed ex deputato regionale ed europeo.

Il NUOVO SINDACATO CARABINIERI SICILIA: “MOMENTO STORICO PER L’ARMA”

“La segreteria regionale e  le segreterie provinciali del Nuovo Sindacato Carabinieri manifestano il più vivo compiacimento a tutti i colleghi dell’isola, al Gruppo di Intervento Speciale  e al Raggruppamento Operativo Speciale per l’impegno quotidiano profuso, che ha condotto all’arresto di Matteo Messina Denaro”: è quanto si legge in una nota siglata da Toni Megna e Igor Tullio, rispettivamente segretario generale e regionale di NSC Sicilia.

Gli esponenti della sigla sindacale rivolgono, inoltre, “un plauso alla scala gerarchica che ha guidato e guida, con risultati eccellenti, operatori altamente qualificati”.

“A tutti loro – aggiungono i due segretari – la nostra immensa gratitudine”. 

Mafia, Tardino (Lega), bellissimo giorno per Sicilia e Italia, trionfo legalità e giustizia

“Questo è un bellissimo giorno per Palermo, per la Sicilia e per l’Italia tutta. L’arresto di Matteo Messina Denaro rinnova la fiducia degli italiani nelle istituzioni e nelle forze dell’ordine, cui va il nostro sincero grazie. 30 anni e un giorno dopo l’arresto di Riina, un altro duro colpo alla mafia, un risultato storico per il nostro Paese che dimostra che la legalità vince. Bellissime, intense e toccanti le immagini dei palermitani al momento dell’arresto, questi applausi valgono più di mille parole: è un messaggio fortissimo contro la criminalità, è la vittoria dell’Italia che crede nella giustizia, ma è anche l’immagine di un popolo che crede nella legalità e lavora ogni giorno per contrastare stereotipi offensivi e superati. Oggi sono ancora più orgogliosa di rappresentare la Sicilia al Parlamento europeo”.

Così in una nota Annalisa Tardino, europarlamentare siciliana della Lega, coordinatrice ID in commissione Libe al Parlamento Europeo.

Sindaco Castellammare: oggi lo Stato vince

«Il giogo mafioso si allenta sempre più e oggi il nostro pensiero è rivolto alle famiglie ed alle tante vittime della mafia, in particolare ai nostri concittadini uccisi dalla criminalità mafiosa».

Il commento dell’amministrazione comunale di Castellammare del Golfo dopo l’arresto di Matteo Messina Denaro

«Oggi lo Stato vince con la società civile ed i siciliani onesti. Il giogo mafioso si allenta sempre più e plaudiamo al lavoro della magistratura e di tutte le forze dell’ordine, con il pensiero rivolto alle famiglie ed alle tante vittime della mafia, in particolare ai nostri concittadini uccisi dalla criminalità mafiosa, da oggi sempre meno organizzata e più debole».

Questo il commento dell’amministrazione comunale di Castellammare del golfo, guidata dal sindaco Nicolò Rizzo, dopo l’arresto a Palermo- dopo 30 anni di latitanza- del boss mafioso Matteo Messina Denaro. 

ON. CATANIA: «OGGI HA VINTO LO STATO, TERRITORIO FINALMENTE LIBERO»

«Oggi lo Stato vince una battaglia di legalità e il nostro territorio, strangolato per decenni, può sentirsi finalmente libero il collo da una morsa». Lo dice il deputato regionale Nicola Catania (FdI), sindaco di Partanna, commentando l’arresto del super latitante Matteo Messina Denaro. «È una pagina storica per la lotta alla mafia e per il territorio del Belìce, che da oggi deve guardare al futuro con speranza e rilancio sul solco della cultura alla legalità», ha concluso Catania, che ha espresso un plauso alle forze dell’ordine e alla magistratura.

Safina (PD): «Arresto di Matteo Messina Denaro. In ritardo ma festeggiamo perché vince lo Stato»

«Non poteva iniziare meglio di così la settimana: oggi è una giornata meravigliosa per l’Italia e soprattutto per la Sicilia e i milioni di siciliani che della legalità e il rispetto delle regole hanno fatto il loro faro. Singolare il fatto che la cattura del super latitante sia avvenuta a trent’anni dall’arresto di Totó Riina».

Così il deputato regionale del PD Dario Safina ha commentato la notizia dell’arresto del latitante Matteo Messina Denaro da parte dei carabinieri del Reparto Operativo Speciale.

«Complimenti ai carabinieri dei Ros – conclude Safina – e alla magistratura tutta che dopo anni di indagini, inchieste e duro lavoro, sono riusciti ad assicurare alla giustizia uno degli uomini più pericolosi al mondo. La nostra terra da oggi è più libera».

Arresto Messina Denaro, Cgil, Cisl, Uil Palermo: “Plauso alle forze dell’ordineè un giorno importante per chi crede nella legalitò e nel bene di questa terra”.

“Con l’arresto del superlatitante Messina Denaro, lo Stato oggi segna un grande passo in avanti nel contrasto alla mafia, un grande plauso per questo risultato va a tutte le donne e uomini delle forze dell’ordine e della magistratura che hanno fatto della battaglia a Cosa Nostra ragion di vita. A tutti loro e ai carabinieri del Ros che hanno condotto l’operazione di oggi, va il Grazie a nome dei lavoratori, pensionati, giovani che rappresentiamo, adesso l’obiettivo è liberare il nostro territorio, il suo tessuto economico e produttivo, dall’oppressione mafiosa ”. Ad affermarlo sono i segretari generali Cgil Cisl Uil Palermo Mario Ridulfo, Leonardo La Piana e Luisella Lionti, che commentano così l’arresto del superlatitante di Castelvetrano, Matteo Messina Denaro avvenuto oggi a Palermo. “Emblematico il fatto che l’arresto avvenga proprio all’indomani dei trent’anni dalla cattura del boss corleonese Totò Riina, è proprio cosi, colpendo i capi che si debella questa terribile piaga che soffoca ancora il tessuto produttivo, sociale ed economico delle nostre città. Ma oltre a festeggiare il grande successo di oggi, la nostra memoria va a chi ha perso la vita in questa battaglia, ma ci ha consentito di giungere con il tempo a queste vittorie”. Cgil Cisl Uil Palermo aggiungono “ma ovviamente non bisogna fermarsi qui: c’è ancora tanto da fare per avviare nel segno della legalità, uno sviluppo economico e sociale atteso da anni, e questo deve passare attraverso il contrasto alle infiltrazioni mafiose, attraverso le azioni contro ogni forma di corruzione e affari illegali e contro le relazioni fra mafia e colletti bianchi,  per poter davvero far prevalere la legalità su ogni azione”. Per Ridulfo, La Piana e Lionti, “va scardinata tutta la rete di collaborazioni e rapporti che hanno consentito al boss di poter essere latitante per trent’anni e di  portare avanti i suoi interessi economici, togliendo spazio allo sviluppo e alla legalità, e non bisogna abbassare mai la guardia perché è una lotta che deve continuare con ancora maggiore vigore”. “Da sempre noi abbiamo impostato la nostra azione in ogni realtà sulla promozione dei valori del rispetto dell’altro, della  legalità , del ricordo di tutti i nostri eroi che hanno pagato con la vita il prezzo di questa lotta, perché memoria e impegno sono alla base di un futuro che sia libero dall’oppressione mafiosa e che segni la svolta anche dal punto di vista dello sviluppo”.

M5S Ars: “Arresto Denaro la più bella notizia degli ultimi anni. A chi lo ha consentito il nostro plauso e il nostro grandissimo grazie”

“Quella di oggi è una giornata da cerchiare in rosso sul calendario e da scolpire nei nostri cuori. L’arresto di Matteo Messina Denaro, dopo ben 30 anni di latitanza, è una delle più belle notizie degli ultimi anni e la prova che lo Stato c’è. È inoltre il grande ed eloquente messaggio inviato a tutti che il crimine non paga. Ai magistrati, ai Ros e a tutti coloro che si sono battuti per questo epocale risultato il nostro plauso è il nostro grandissimo grazie”.

(LEGA SICILIA), CONGRATULAZIONI AD ARMA DEI CARABINIERI E PROCURA ANTIMAFIA PER ARRESTO MATTEO MESSINA DENARO

“Le più vive congratulazioni all’Arma dei Carabinieri, al Reparto operativo speciale e al suo comandante generale Pasquale Angelosanto ed alla procura distrettuale Antimafia di Palermo per la brillante operazione che ha portato all’arresto del capomafia, latitante da trent’anni, Matteo Messina denaro. Si chiude così una pagina triste per la recente storia italiana che ha visto perire sotto il fuoco e il tritolo di cosa nostra servitori dello Stato che hanno lottato per estirpare il cancro mafioso. I nostri complimenti vanno anche al signor ministro dell’Interno, prefetto Matteo Piantedosi e tramite lui all’apparato di intelligence ed inquirente che ha portato a termine questa operazione”. Lo afferma Marianna Caronia, capogruppo della Lega all’Assemblea regionale siciliana, assieme ai deputati Pippo Laccoto e Vincenzo Figuccia, e agli assessori Luca Sammartino e Mimmo Turano.

DI GIACOMO (O.S.A.P.P.) – Mettere fine ad ogni ipotesi
di revisione del 41 bis innanzitutto per non vanificare il grande lavoro antimafia

“L’arresto del capo dei capi della mafia Matteo Messina Denaro – per il quale va tutto il nostro riconoscimento al grande lavoro svolto da magistrati ed uomini e donne in divisa con
enorme sacrificio personale e professionalità – deve mettere fine ad ogni ipotesi di revisione del 41 bis innanzitutto per non vanificare il grande lavoro antimafia compiuto”. Così il segretario generale agg. dell’O.S.A.P.P. – Sindacato Polizia Penitenziaria – Aldo Di Giacomo per il quale “il carcere deve diventare il luogo dove i capo mafia, camorra, ‘ndrangheta e di gruppi terroristici non abbiano più alcuna possibilità di inviare messaggi di comando sui territori, come è accaduto nel corso degli anni ed è stato accertato attraverso il ritrovamento di telefonini e con altri strumenti”. Di Giacomo ricorda che in Italia oggi sono poco meno di 800 i detenuti sottoposti al regime del 41 bis, il cosiddetto “carcere duro”, circa il 35%, appartengono alla camorra; sono sparsi in carceri con sezioni apposite in tutta Italia ma con una concentrazione massima all’Aquila, dove sono circa 150, e ad Opera, vicino a Milano, dove se ne contano un centinaio. A Sassari sono 90 e a Spoleto 80. Tra questi almeno 300 i detenuti con sentenza di ergastolo e 200 con una sentenza definitiva. “Si tratta – dice Di Giacomo – di garantire la piena e completa attuazione del 41 bis, impedendo innanzitutto che il detenuto possa comunicare con altri soggetti, sia all’interno che all’esterno del carcere, per proseguire le attività criminose. Ma è da settimane che assistiamo a campagne di stampa e di opinione che, dietro il garantismo e i diritti dei detenuti, di fatto, contribuiscono ad intorbidire un clima in carcere già torbido. Il controllo rigoroso di questi criminali – conclude – è la continuità alla lotta alla mafia”.

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