lunedì, Maggio 20, 2024
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L’istituto di istruzione superiore “E.Fermi-F.Eredia”di Catania accoglie l’Arcivescovo S.E. Monsignor Luigi Renna per la visita pastorale

Visita pastorale stamattina dell’Arcivescovo S.E. Monsignor Luigi Renna presso l’istituto di istruzione superiore “E.Fermi-F.Eredia”di Catania. Un momento di incontro e confronto con gli studenti per dialogare su importanti temi ed esprimere la vicinanza della Chiesa alle attività culturali, educative e sociali del territorio.

 “Ringraziamo S. E. Monsignor Renna per averci onorato della sua presenza oggi- spiega la dirigente prof.ssa Maria Giuseppa Lo Bianco– dialogare con i ragazzi in un contesto didattico e costruttivo come il nostro è fondamentale. Questa scuola investe energie e risorse per puntare sul futuro dei propri studenti. L’istruzione- prosegue la dirigente- è la carta vincente per le giovani generazioni e li aiuta a crescere come cittadini responsabili e consapevoli del mondo che li circonda”.

Nel corso della giornata l’Arcivescovo S.E. Monsignor Luigi Renna, accompagnato dalla dirigente Lo Bianco e da una rappresentanza di studenti, ha visitato l’intero istituto e i laboratori di indirizzo. 

“Ringrazio la dirigente scolastica, il consiglio d’istituto e voi studenti per l’accoglienza ricevuta perché non era scontata- ha ribadito Monsignor Luigi Renna, nel corso dell’assemblea- il Vescovo entra in un luogo laico e rappresenta una delle istituzioni di Catania. Dobbiamo imparare a convergere tutti quanti nell’attenzione verso le persone; alla Chiesa, allo Stato, alla Scuola e alle stesse Religioni sta a cuore proprio la persona. L’individuo, i cui valori grandi sono scritti nella Carta Costituzione, rappresenta il centro di tutto– continua l’Arcivescovo di Catania-. Quando sono arrivato a Catania mi sono reso conto che questa città ha un triste primato: il 25% dell’abbandono scolastico. Parliamo della percentuale più alta tra le 14 città metropolitane. Si tratta di ragazzi che si perdono e abbandonano l’istruzione per tanti motivi. Giovani che bisogna aiutare a reinserirli in un contesto sociale sano, lontano dalla criminalità”. A fine incontro scambio di doni reciproci a ricordo di questa meravigliosa giornata. 

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