lunedì, Febbraio 26, 2024
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Omicidio Lavinia Marano: conflitto di interessi e ricusazione in appello

Il comitato Progetto LAVI informa la cittadinanza della concreta esistenza di un gravissimo conflitto di interessi in merito alla nomina di due nuovi periti da parte della Corte di Appello di Messina in relazione al processo per l’omicidio di Lavinia Marano.
A seguito della recente udienza tenutasi il 15 novembre scorso, abbiamo letto sconcertati della decisione di richiedere una nuova perizia, non solo perché non sussiste alcuna necessità di chiarire i fatti, ma anche perché il processo è ormai prossimo alla prescrizione e i tempi non sembrano essere compatibili con la scadenza della stessa; inoltre in quell’occasione e leggendo l’ordinanza ci siamo chiesti ingenuamente come mai nominare un perito dalla vicina Catania,
Come è noto gli imputati sono dieci:
Onofrio Triolo, Antonio Denaro, Tomasella Quattrocchi, Vittorio Palmara, Roberta Granese, Rosario D’Anna, Pasquale Vazzana, Angelina Lacerna Russo, Serafina Villari, Maria Grazia Pecoraro
Quatto dei quali sono stati condannati in primo grado, fra questi Roberta Granese, moglie dell’ex rettore dell’università di Messina Pietro Navarra, nota per aver dichiarato ai familiari la buona riuscita dell’intervento di isterectomia mentre Lavinia dietro la porta, dopo molteplici arresti cardiaci e un intervento effettuato con infusioni continue di adrenalina, era praticamente morta.
Una breve parentesi la apriamo in merito all’università di Messina, il cui ultimo rettore Cuzzocrea si è recentemente dimesso “travolto dal caso rimborsi” titolano alcuni quotidiani nazionali. Lo citiamo perché il Policlinico Universitario di Messina ha chiaramente forti relazioni con l’università di Messina e anche perché i tre soggetti citati (Navarra, Granese e Cuzzocrea) fanno tutti parte del gruppo massonico: Accademia Peloritana dei Pericolanti.
Ma torniamo alla Granese, condannata in primo grado per omicidio; abbiamo associato al suo nome quello del nuovo consulente Paolo Scollo e riportiamo i risultati di seguito dopo soli dieci minuti di ricerca, quindi senza particolari approfondimenti:
Congresso Regionale Sicilia ISDSP SIFIOG EGOI
In questo congresso del 21 ottobre 2023 Roberta Granese e Paolo Scollo sono moderatori e/o relatori. Si saranno incontrati? Avranno parlato del processo e dell’imminente udienza del 15 novembre dove la Granese farà una dichiarazione pubblica e Scollo sarà indicato come perito dai Giudici della Corte di Appello di Messina? https://www.mcascientificevents.eu/isdsp-sicilia/programma/
ResearchGate ResearchGate è un social network gratuito dedicato a tutte le discipline scientifiche nel quale gli scienziati e i ricercatori possono condividere articoli, chiedere e rispondere a quesiti, e trovare collaboratori.
In questa pubblicazione del 2006 Roberta Granese e Paolo Scollo sono co-autori (evidentemente si conoscono da molti anni):
di Messina potrebbe ricevere un incarico o altrimenti avere contatti con gli imputati. Ebbene la
che dal Policlinico
nostra preoccupazione era sbagliata, perché la realtà sembra essere molto peggiore.
Il nome di uno dei consulenti è Paolo Scollo; è bastato fare una banale ricerca per trovare
immediatamente un riscontro.

https://www.researchgate.net/publication/288146509_Sacral_agenesis_Case_report
IMR Press is a publisher of open access peer-reviewed biomedical and life sciences journals. Presso questo editore Roberta Granese e Paolo Scollo insieme fanno parte del consiglio direttivo https://www.imrpress.com/journal/CEOG/about/editorial_board
Frontiers is the 3rd most-cited and 6th largest research publisher and open science platform. Nel 2022 Roberta Granese e Paolo Scollo sono fianco a financo anche presso questo editore. https://www.frontiersin.org/subjects/dyspareunia
Prima di esprimere alcune valutazioni e porci alcuni interrogativi, facciamo una premessa:
Con le attuali evidenze confermate dalle perizie già depositate, dalle numerose testimonianze, dalle conferme dei fatti chiave da parte degli imputati stessi, dalle condanne del processo di primo grado e dalle motivazioni della sentenza, risulta impossibile scagionare gli imputati; infatti, in appello tutto porterebbe a pensare ad un aggravio delle pene oltre che all’estensione delle condanne a tutti gli altri imputati.
Avendo in mente questa importante premessa, ecco le nostre valutazioni che proponiamo alla cittadinanza di Messina e alla nazione tutta:

  • La decisione di richiedere una nuova perizia in prossimità della prescrizione oltre che suscitare scandalo che senso ha? Una perizia tecnica, redatta da un soggetto vicino agli imputati, potrebbe introdurre elementi a sostegno di un’assoluzione? Sarà questo il finale di questa vicenda giudiziaria, l’assoluzione poco prima della prescrizione?
  • Un banale approccio logico, o semplicemente un accenno di pudore o più formalmente un criterio di opportunità suggerirebbe di non nominare soggetti prossimi geograficamente ai luoghi di residenza e lavoro degli imputati
  • Sussiste un plateale conflitto di interessi nella nomina di Scollo? Se sì, è plausibile pensare che si tratti di una svista?
    Alla luce dei fatti, le parti civili stanno predisponendo un atto di ricusazione.
    Il comitato Progetto LAVI si riserva di fare ulteriori ricerche anche sull’altro consulente nominato incrociando i dati con tutti gli imputati.
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