sabato, Marzo 2, 2024
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Al via a Catania il corso per assaggiatore di olio

Anche quest’anno la Soc.Coop.APO, storica cooperativa olivicola che lavora da più di trent’ anni nel territorio della Sicilia Orientale, organizza il Corso di assaggiatore di olio presso il Di3A (ex Facoltà di Agraria di Catania) per formare nuovi assaggiatori che diventeranno ambasciatori di qualità dei nostri meravigliosi evo.

Il Corso di Assaggiatore di Olio organizzato dalla Soc.Coop.APO e dalla Cooperativa OTS ‘’Le Olive da Tavola di Sicilia’’ diretto dal Capo Panel dott.agr. Giuseppe Cicero e patrocinato dall’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Catania, dal CSEI, dal Consorzio di Tutela dell’Olio DOP Monte Etna e dalla rete nazionale delle Città dell’Olio, dopo l’ultima edizione svoltasi presso la Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, quest’anno ritorna al Di3A. 

Il lavoro dell’APO, oltre all’assistenza tecnica e alla progettazione aziendale, in questi anni è cresciuto tantissimo anche nel mondo della formazione organizzando numerosi corsi di potatura dell’olivo e tecniche di innesti, intensificando la presenza anche nei territori dell’ennese e del messinese facendo tantissima attività divulgativo-formativa con le degustazioni guidate degli oli in giro per i comuni, ma soprattutto collaborando con gli Istituti tecnici Agrari e Alberghieri. Tra le tante attività, anche due corsi di potatura a vaso policonico nel periodo di dicembre 2023 con il Prof. Giorgio Panelli, fondatore della Scuola nazionale di potatura Olivo, tanti altri sono ancora in programma fino al mese di marzo.

Grande soddisfazione del Presidente APO Giosuè CataniaAncora una volta siamo protagonisti.Ilnostro compito viene svolto nel migliore dei modi a sostegno di un comparto che oltre ad evidenti criticità, mostra un interessante potenziale di crescita sui mercati. La qualità dei nostri prodotti, il patrimonio di biodiversità e l’educazione consapevole al consumo dei cibi sono i capisaldi di una azione che mira a dare valore alle comunità, al lavoro degli agricoltori e alla sostenibilità nei territori. La sinergia con l’università, le istituzioni e gli altri enti idi ricerca saranno le basi per costruire la strategia olivicola regionale del futuro’’

Riccardo Randello, agronomo e coordinatore tecnico APO, dichiara: Il nostro impegno negli anni è cresciuto sempre di più. Attraverso i piani di miglioramento olivicolo abbiamo fatto tantissimeoperazioni di potatura ordinaria e straordinaria, recuperando oliveti in aree difficili da coltivare, molti oliveti terrazzati dell’Etna, olivi secolari dell’area montana interna iblea, gestiti da tanti olivicoltori che definiamo ‘’eroici’’. Sono questi gli interventi da potenziare, bisognare alzare il livello del know-how e l’asticella della qualità dei nostri oliOltre il grande lavoro di formazione, la filiera ha bisogno di innovazione e soprattutto di una strategia finalizzata a definire un piano di interventi per il potenziamento e la ripresa della nostra Olivicoltura sul piano della quantità, della promozione e dei mercati.” – conclude Randello.

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