sabato, Giugno 15, 2024
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38° parallelo: il Festival apre alla riflessione su grandi temi, tra migrazioni, con Allievi e Melfa

«Sono tre le cose da fare per “governare le migrazioni”: aprire canali regolari di ingresso per diminuire la pressione di irregolari, smetterla con la finta distinzione tra richiedenti asilo e migranti economici, visto che abbiamo bisogno di almeno 250mila persone l’anno che entrino nel mercato del lavoro per sostituire i pensionati che escono. Terza cosa, integrare chi già c’è e, in particolare, chi è nato nel nostro Paese».

Queste le parole con cui Stefano Allievi, docente presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata all’Università di Padova ha aperto la presentazione del suo libro “Governare le migrazioni. Si deve, si può” (Laterza edizioni), in una conversazione, alle Cantine “Vite ad Ovest”, con Daniela Melfa, docente presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche all’Università di Messina.

Per Allievi la questione delle migrazioni va affrontata ragionando in termini di circolarità globale, in un momento storico in cui si intravede all’orizzonte «il rischio che gli emigranti diventino più degli immigrati», che oggi, in Italia, sono soggetti ad una «legislazione in controtendenza rispetto agli altri stati dell’Unione, la più dura sulla questione della cittadinanza». «In Germania sono passati da 10 a 5 anni per la residenza – fa notare Allievi –Un bambino che nasce in questo Paese entra a scuola che è cittadino. Noi, invece aspettiamo i 18 anni, poi ce ne prendiamo due, ufficialmente, spesso anche 3 o 4, per rispondere alle richieste di cittadinanza, così che i bambini arrivano ad essere cittadini quando hanno 22 o 23 anni. Uno spreco incredibile di talenti».

Sulla necessità di ripensare le migrazioni e l’approccio al tema anche Daniela Melfa: «È importante parlarne e, soprattutto, parlarne agli autoctoni. Sappiamo poco, come sa poco la classe dirigente, dei Paesi di provenienza dei migranti. E lo dimostra l’utilizzo di categorie, espressioni come “paesi in via di sviluppo”. Dobbiamo ripartire dalla storia, capire non solo il presente ma anche il passato».

In occasione della presentazione del libro, gli studenti del Liceo Statale Pascasino di Marsala hanno offerto un loro contributo, con interessanti spunti di riflessione, attraverso la lettura di una poesia e di una lettera dedicata al tema delle migrazioni, che vede protagonista una madre distrutta dal dolore per la partenza del figlio alla ricerca di un futuro migliore lontano dalla sua terra di origine. 

Ieri sera, invece, al Parco Archeologico di Lilibeo Marsala, è stato proiettato il docufilm Food for Profit”, alla presenza del giornalista Pablo D’Ambrosi e dell’autore de Le Iene Nicola Barraco. Impossibilitata ad essere presente per motivi di lavoro, la giornalista Giulia Innocenzi che ha inviato un videomessaggio di saluti e di ringraziamento agli organizzatori del festival per aver dato spazio alla proiezione del film che, come ormai noto, è diventato un vero e proprio caso cinematografico: al termine di un lavoro durato cinque anni, il documentario racconta e denuncia il legame tra l’industria della carne, le lobby e il potere politico, tra infiltrati con telecamera nascosta ai piani alti dell’Europarlamento e immagini di quel che accade negli allevamenti intensivi di tutta Europa, ai quali sono destinati 400 miliardi di denaro pubblico.

«Per noi è importante essere presenti ad un festival come “38° parallelo”, dedicato alla saggistica – dichiara  PabloD’Ambrosi – perché il nostro documentario ha l’obiettivo di aprire le coscienze e far riflettere. Guardare e condividere insieme al pubblico questa proiezione è un po’ come leggere un saggio,per poi arrivare alle proprie conclusioni». «Momenti come questo servono a renderci cittadini più consapevoli di quello che accade intorno a noi – spiega Nicola Barraco – Sapere che 400 miliardi di soldi pubblici, che dovrebbero servire a rendere migliore il nostro mondo, vengono investiti in qualcosa che non ha nulla a che vedere con la salvaguardia del pianeta, della salute, del benessere pubblico, ci deve necessariamente portare ad una riflessione».

Nella giornata di oggi, sono invece in programma altri due appuntamenti: alle ore 19:00, al Parco Archeologico di LilibeoMarsala, la conversazione condotta da Marco Marino, editor per la casa editrice Il Saggiatore, “La poesia come presente alternativo”, con Diletta D’Angelo e Gaia Giovagnoli; alle ore 21:00, in Piazza Purgatorio, l’evento “Terra, acqua, vino e vento: Chiacchiere da osteria sul vino agricolo contemporaneo”, con Gaetano SaccoccioVincenzo Angileri, Natalia Simeti eAldo Viola.

Domani, invece, off del festival a Mazara del Vallo con la proiezione del documentario “La vocazione di perdersi”, alle ore 20.30, al Civic Center. Un evento realizzato in collaborazione con la Libreria Lettera 22 e l’Associazione Oliver. «Un appuntamento cui teniamo molto – dichiara Maria Giaramidaro, presidente dell’associazione Oliver – Portiamo a Mazara un film sperimentale sull’educazione alla lettura. Un lavoro che racconta l’esperienza della libreria Spazio Book nella costruzione di percorsi di conoscenza del mondo e del sé, attraverso l’utilizzo degli albi illustrati. Questo mondo di libri, suggestioni, silenzi, sospensione e guizzi, è stato tradotto in una pellicola che si muove al ritmo di un giro pagina e ci tiene incollati al racconto. Dopo la proiezione del film incontreremo i due registi Francesco Clerici e Mattia Colombo per parlare con loro di questo lavoro e di come si posano gli occhi su una materia senza forma come la suggestione che dà la lettura e il suo movimento in noi».

Il Festival, ricordiamo, si avvale del patrocinio del Ministero della Cultura, del patrocinio e contributo dell’ARSAssessorato del turismo, dello sport e dello spettacolo e Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Regione Siciliana, del Comune di Marsala e del Parco Archeologico di LilibeoMarsala. La rassegna aderisce anche quest’anno a “Il Maggio dei Libri 2024” e ha come partner il Centro per il libro e la letturaBiblioTP – Rete delle Biblioteche della Provincia di Trapani, il Festival Rete Letterari del Trapanese e l’OAPPC Trapani. Sono media partner Rai Radio 3, RMC101 – TP24 e La TR3 – canale 83. Il Festival ha anche il sostegno di sponsor privati: BPER Banca, Cantine FlorioFarmacia Giammarinaro e Goals Technologies.

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