sabato, Giugno 15, 2024
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Europee 2024. Leoluca Orlando ha incontrato gli elettori a Bagheria, Marsala e Trapani

Focus sul Mediterraneo, la pace come libertà dalla paura e il no al deposito delle scorie nucleari e radioattive a Fulgatore e Calatafimi Segesta

Continuano gli incontri di Leoluca Orlando, capolista nelle Isole per Alleanza Verdi Sinistra, con gli elettori, per le Europee 2024. Tre appuntamenti, con grande partecipazione, ieri, a Bagheria, Marsala e Trapani. Erano con lui, i candidati per Avs nelle Isole, Emanuele Barbara, esperto del terzo settore e assessore nella giunta Tranchida a Trapani; Giuliana Fiertler, archeologa, componente del coordinamento No Ponte e velista. Focus sul Mediterraneo, la pace come libertà dalla paura e il no al deposito delle scorie nucleari e radioattive a Fulgatore e Calatafimi Segesta.

Dichiara così Orlando: “In Parlamento europeo per sostenere i diritti di una realtà mediterranea. Il Mediterraneo è soltanto l’1% dei mari del mondo, da qui però passa il 20% del commercio mondiale e delle telecomunicazioni ed è attraversato dai migranti. In dieci anni hanno attraversato il Mediterraneo soltanto un milione di migranti; ne sono morti 28.000 oltre quelli di cui non è noto né il numero né il nome. E qualcuno grida all’emergenza. 

Liberi dalla paura significa avere cura. Abbiamo paura di una crisi democratica, del futuro dei giovani, di un dissesto ambientale? C’è una sola soluzione. Avere cura della democrazia, dei giovani e dell’ambiente. L’Europa continua con la corsa agli armamenti. La pace è semplicissima, ma serve crederci sul serio”.

Gli incontri sono stati un’ulteriore occasione per ribadire il no al deposito delle scorie nucleari e radioattive a Fulgatore e Calatafimi Segesta. Dichiara così Orlando: Il Governo Schifani tace. Avrebbe dovuto essere il primo a prendere la parola contro il deposito di sostanze nucleari e radioattive a Fulgatore e Calatafimi Segesta. E nonostante le richieste di migliaia di persone e decine di sindaci, delle scuole dell’intero comparto e l’impegno di tanti noi per dire no, il governo siciliano continua ad essere ascaro e subalterno al governo nazionale”.

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