I recenti episodi che si sono verificati al Consiglio comunale e lo “scontro istituzionale” tra il sindaco e il vice presidente vicario confermano il livello politico e amministrativo sempre più basso in cui versa questa amministrazione. Non si tratta più solo di contrasti personali o di tensioni interne ai gruppi consiliari: è evidente che il sindaco e la Giunta non sono in grado di gestire nemmeno le proprie dinamiche politiche, a maggior ragione quelle amministrative e quelle che riguardano la vita concreta della città. Mentre Catania continua a fare i conti con emergenze irrisolte, dal decoro urbano alla gestione dei rifiuti, dai servizi pubblici all’assenza di una visione di sviluppo, la maggioranza è paralizzata da logiche di potere e da uno scontro permanente che nulla ha a che vedere con l’interesse dei cittadini. È arrivato il momento di chiedersi se Trantino e la sua giunta siano ancora in grado di governare, o se intendano continuare a navigare a vista, senza una rotta e senza una prospettiva per Catania. La città merita molto di più di questa amministrazione che si consuma nei conflitti interni e che ha smarrito ogni senso di responsabilità politica e istituzionale.
I gruppi consiliari M5s e Pd



