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Palermo: mostra “Rosalia 401”

Martedì 18 novembre 2025 si inaugura la mostra

“Rosalia 401”

progetto fotografico popolare che unisce arte, comunità e città.

Le foto, che hanno immortalato la terza edizione de

L’ACCHIANATA DELLE ROSALIE

saranno esposte presso

La Sala delle Carrozze a Villa Niscemi – Palermo

Ogni anno, tra il 3 e il 4 settembre, Palermo rinnova un rito antico, intriso di fede e di memoria: l’Acchianata al Monte Pellegrino. Migliaia di persone, unite dallo stesso sentimento – l’idea che l’impossibile possa diventare un sogno realizzabile – affrontano la salita verso il Santuario di Santa Rosalia come un atto di devozione e di speranza. È un cammino che appartiene al popolo, fatto di passi lenti e di preghiere sussurrate, di silenzi carichi di significato e di gesti che raccontano l’amore di una città per la sua Patrona.Le fotografie del progetto “Rosalia 401”, grande novità della terza edizione dell’Acchianata delle Rosalie 2025, realizzato dall’Associazione Culturale KLEIS insieme alla prestigiosa collaborazione del collettivo Dissidenze Visual Lab nell’ambito del 401° anno delle celebrazioni in onore di Santa Rosalia, hanno immortalato questi momenti diventandone testimoni silenziose di un’esperienza collettiva, di ogni volto, di ogni sguardo, di ogni passo che racconta una storia. Nelle loro immagini si riflettono il dolore e la fatica del pellegrinaggio, la passione e la fede che muovono i cuori, ma anche la leggerezza di un sorriso, la forza di un abbraccio, la luce che accompagna chi sale verso la Santuzza.Le foto selezionate dal progetto saranno protagoniste della mostra “Rosalia 401” che inaugura martedì 18 novembre (ore 17.00 – visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19) presso La Sala delle Carrozze a Villa Niscemi – Palermo. L’obiettivo era quello di raccontare attraverso le immagini una delle tradizioni più sentite dalla città: il pellegrinaggio sul Monte Pellegrino dove si trova il santuario che ospita le reliquie della Santa. Attraverso un dialogo narrativo nel quale convivono sguardi e stili e diversi, le foto di Marco Cascone, Davide Cirrincione, Jacopo Clemenzi, Andrea Guarneri, Marta Passalacqua, Luca Pastore e Alfonso Pinto compongono un catalogo che non si limita a fornire la semplice cronaca di un pellegrinaggio, ma il tassello di una riflessione per immagini sull’identità di una città.I partecipanti del workshop, selezionati tramite un preliminare concorso fotografico, sono stati accompagnati dai membri del collettivo Dissidenze Visual Lab durante i due giorni del pellegrinaggio. Lo scopo era quello di produrre un racconto fotografico a più mani che, attraverso stili e formati diversi, fosse in grado di restituire i numerosi aspetti che compongono uno dei cardini della devozione che lega i palermitani alla loro “Santuzza”: le fatiche di una salita impervia il più delle volte effettuata in notturna; la lunga scalinata che conduce al santuario (e che tanti decidono di percorrere a piedi nudi o in ginocchio). E ancora: i voti fatti alla santa, i momenti di raccoglimento individuale, le preghiere collettive, i ristori a base di panelle, crocchette, milza e stigghiole e infine il ritorno in città.

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