Il campo di calcio di Fincantieri, nel rione Acquasanta, presto riaprirà per le attività sportive. E’ l’impegno preso questo pomeriggio in un incontro che si è svolto presso l’ufficio Città storica, in foro Umberto, 14, tra la Fiom e gli assessori Maurizio Carta al Centro storico e Alessandro Anello allo Sport, alla presenza dell’ingegnere Fabio Tosti di Cassa Depositi e Prestiti. Dopo le richieste della scorsa estate al Comune, in seguito alla chiusura dello storico campo realizzato nel 1946 dagli operai del Cantiere navale, la Fiom è stata convocata e si è discusso dei lavori da fare per riaprire e rimettere lo spazio a disposizione delle società sportive, dei quartieri limitrofi e della comunità operaia dei Cantieri Navali.“Ci hanno confermato che in questi mesi si è svolto un lavoro congiunto tra vari organi, Arpa e Asp, assieme a Comune e Regione, per mettere in sicurezza l’area del campo – dichiarano il segretario generale della Fiom Cgil Palermo e Sicilia Francesco Foti e le Rsu Fiom di Fincantieri Marco Biondo e Serafino Biondo – Nei prossimi giorni, con il via libera da parte di tutti i soggetti, la Cassa Depositi e Prestiti si farà carico delle spese per i lavori di ripristino, che dureranno circa un mese. E il campo tornerà in funzione, sarà riconsegnato all’associazione dilettantistica Fincantieri che lo gestisce, e torneranno a usare il campo le scuole campo della zona, tra cui la Palermo calcio popolare”.“Un risultato importantissimo -aggiungono Francesco Foti, Serafino Biondo e Marco Biondo – Ringraziamo gli assessori e l’intervento del consigliere Dario Chinnici, che si è fatto carico di portare le istanze all’interno del governo comunale”.“Si restituisce spazio per lo sport in una città che ha pochi impianti e in una zona popolosa e totalmente sprovvista. Il campo attrae un’utenza che va da Acquasanta, all’Arenella, a Vergine Maria, via Montalbo, Borgo Vecchio oltre ai giocatori del Cantiere Navale e ai tanti ragazzini che ritroverebbero la possibilità di giocare in scuole calcio a costi popolari – prosegue la Fiom – E’ stata anche l’occasione per capire le intenzioni di Cassa Depositi e Prestiti su altre aree della zona, come la Manifattura Tabacchi. La Fiom ha sempre detto di essere d’accordo a progetti di riqualificazione dell’area purché non cozzino con l’attività della cantieristica navale. Abbiamo appreso che si sta lavorando a un progetto per un centro nazionale di ricerca. Un’iniziativa che potrebbe portare sviluppo e lavoro e che non sarebbe d’intralcio rispetto ad altri progetti di cui si era ventilato in passato, che siamo riusciti sempre a bloccare”.



