martedì, Gennaio 13, 2026
HomeNewsGiubileo dei detenuti, Sappe: "riformare il sistema dopo le sollecitazioni di Papa...

Giubileo dei detenuti, Sappe: “riformare il sistema dopo le sollecitazioni di Papa Leone XIV”

“I richiami del Santo Padre Leone XIV rispetto alla grave situazione penitenziaria devono farci riflettere tutti. Ma non credo che aprire le porte delle celle e far uscire i detenuti sia la soluzione del problema. Serve invece la certezza della pena perché la verità è che la situazione penitenziaria resta allarmante e per avere un carcere sempre più sicuro occorrerà pensare ad un insieme di misure e strategie che rendano la vita dei detenuti sicura, quella degli Agenti meno problematica e quella della macchina meno complessa e più efficace”. Lo dichiara Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, commentando le parole del Pontefice Papa Leone XIV nella messa del Giubileo dei detenuti. Capece sottolinea che è fondamentale che la Polizia Penitenziaria venga tenuta al centro di ogni riforma strutturale nell’interesse dello stesso sistema penitenziario, che è incentrato sullo sviluppo degli elementi del trattamento, sulla sua individualizzazione, sul rispetto della dignità e dei diritti fondamentali nell’esecuzione penale: “Sono inaccettabili anche le condizioni di lavoro del personale di Polizia penitenziaria, impegnato “H24” nelle sezioni detentive e i cui appartenenti sono sempre più vittime di aggressioni e atti violenti dalla parte minoritaria della popolazione detenuta più refrattaria a rispettare l’ordine e la sicurezza anche durante la carcerazione. Ma nei nostri istituti di pena, anche per minori, si può e si deve “potere respirare un’aria diversa da quella che li ha condotti alla illegalità e al crimine”, come ci ha anche ricordato recentemente il Capo dello Stato Sergio Mattarella. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo”. Il leader del SAPPE conclude evidenziando che “i peculiari compiti istituzionali del Corpo di Polizia Penitenziaria sono richiamati nel motto del nostro Stemma araldico: “Despondere spem munus nostrum” (garantire la speranza è il nostro compito), iscritto nella lista d’oro alla base dello stemma. Proprio garantire la speranza è un nostro dovere istituzionale, che le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria svolgono quotidianamente il servizio, nelle carceri per adulti e minori della Nazione, con professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità in un contesto assai complicato”.

Articoli Correlati

ULTIME NEWS