mercoledì, Gennaio 21, 2026
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Formazioni giovanili Teatro Massimo, per l’Slc Cgil “è necessario sostenerle”

L’Slc Cgil, in una nota inviata alla Fondazione Massimo, interviene nel dibattito in corso schierandosi a sostegno delle formazioni giovanili all’interno delle fondazioni lirico-sinfoniche, che rappresentano “un investimento strategico per il futuro della musica e della cultura”.

“Orchestre, cori e laboratori dedicati ai giovani non sono soltanto spazi di apprendimento tecnico. In un tessuto sociale complesso come quello palermitano, si configurano come strumenti fondamentali di coesione culturale e crescita civica, contribuendo in molti casi anche a contrastare fenomeni di marginalità e dispersione sociale – afferma il segretario generale Slc Cgil Palermo Fabio Maggio – Favoriscono il ricambio generazionale, avvicinano nuove generazioni al pubblico della musica classica e contribuiscono a rendere le fondazioni più dinamiche e radicate nel territorio.

Valorizzare le formazioni giovanili significa quindi non solo formare i musicisti di domani, ma anche assicurare un futuro solido alle istituzioni musicali e alla vita culturale”. Sull’inserimento o meno delle formazioni giovanili all’interno delle stagioni ufficiali, l’Slc Cgil Palermo ritiene che non vi sia alcuna “criticità” se la Fondazione Teatro Massimo di Palermo proponga una stagione artistica parallela, che non penalizza la stagione e le produzioni dei professionisti. “Bisogna lavorare affinché si possa rilanciare la produzione artistica in Italia e all’estero del Teatro Massimo di Palermo – aggiunge Fabio Maggio – In un contesto sempre più competitivo, la capacità di produrre e coprodurre spettacoli di alto livello consente al Teatro di riaffermare il proprio ruolo tra le grandi istituzioni lirico-sinfoniche, valorizzando al tempo stesso le eccellenze artistiche interne.

Per questo traguardo è indispensabile l’aumento del sostegno economico e politico da parte dei soci, Comune di Palermo, Regione Sicilia e Stato italiano”.L’Slc Cgil rinnova il proprio impegno nel contrastare ogni forma di taglio dei fondi e parcellizzazione della cultura “che l’attuale governo vuole introdurre, a partire dal nuovo codice dello spettacolo, che rischia di indebolire l’autonomia delle fondazioni lirico-sinfoniche e di non rispondere alle esigenze di stabilizzazione del personale e di certezza delle risorse”.

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