venerdì, Gennaio 23, 2026
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Don Bosco 2000 accoglie il messaggio di Papa Leone XIV: la pace si costruisce con il disarmo dei cuori e l’accoglienza dei popoli

In occasione della LIX Giornata Mondiale della Pace, l’Associazione Don Bosco 2000 desidera unirsi alla voce di Sua Santità Leone XIV, facendo proprio l’appello per una pace che sia, al contempo, disarmata e disarmante.In un tempo segnato da quella che il Pontefice definisce una silenziosa rivoluzione, la nostra associazione riafferma il proprio impegno quotidiano nelle periferie del mondo, convinta che la pace non sia un traguardo diplomatico lontano, ma una presenza viva che si manifesta ogni volta che un muro di separazione viene abbattuto in favore dell’incontro tra fratelli.Il Messaggio del Santo Padre denuncia con forza il paradosso di un mondo che investe oltre 2.700 miliardi di dollari in armamenti, spacciando per realismo una narrazione priva di speranza e basata sulla paura dell’altro.Don Bosco 2000 risponde a questa deriva culturale attraverso la concretezza della Cooperazione Circolare, dimostrando che il vero realismo risiede nella cura della fragilità umana.“Come suggerito dal Papa, la fragilità ha il potere di renderci più lucidi su ciò che conta davvero: per noi, ogni migrante accolto e ogni progetto avviato in terra d’Africa rappresenta un atto di resistenza contro le tenebre della violenza e dell’indifferenza” afferma Agostino Sella.La missione della nostra associazione mira trasformare lo scontro in spazi di dialogo, contrastando la tentazione di trasformare le parole e i pensieri in armi contro chi è diverso. “Ispirandoci alla pedagogia di Don Bosco, che sapeva vedere la luce anche nei cuori più feriti, operiamo affinché ogni nostra sede diventi una casa della pace, dove l’ostilità viene disinnescata attraverso il lavoro, l’educazione e la condivisione interreligiosa” continua il presidente Sella.Sosteniamo con convinzione il richiamo di Papa Leone XIV alla responsabilità dei leader politici e alla necessità di una diplomazia che non deleghi alle macchine e alle intelligenze artificiali le decisioni sulla vita e sulla morte. Al tempo stesso, crediamo che il risveglio delle coscienze debba partire dal basso, attraverso forme di associazionismo responsabile e partecipazione non violenta.

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