mercoledì, Gennaio 21, 2026
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Archi, balestre e trofei di daino: i carabinieri smascherano bracconieri nel parco delle Madonie

I Carabinieri del Gruppo Carabinieri di Monreale assicurano una costante attività di prevenzione e controllo nel territorio, con particolare attenzione alle aree ricadenti all’interno del Parco Naturale Regionale delle Madonie. Nell’ambito di tale dispositivo, la Compagnia Carabinieri di Petralia Sottana garantisce una presenza capillare e continuativa in un contesto caratterizzato da elevato pregio ambientale e da una complessa conformazione morfologica, che richiede piena tutela e rispetto.Nell’esecuzione di mirati servizi, svolti anche nelle ore notturne, i Carabinieri della Stazione di Bompietro hanno deferito in stato di libertà 3 uomini di età compresa tra i 30 e i 55 anni per attività venatoria fraudolenta in aree protette e porto abusivo di oggetti atti ad offendere.I tre indagati sono stati fermati durante la notte e bordo di un’autovettura, all’interno dell’area protetta ricadente nel territorio di Castellana Sicula dove vige divieto assoluto di caccia. La perquisizione veicolare e personale cui sono stati sottoposti, ha permesso di rivenire un vero e proprio arsenale di armi silenziose tra cui, una balestra con relativi dardi, un arco con frecce di diverse tipologie, coltelli di varie dimensioni e torce led frontali, oltre a corna di daino.Tutto l’arsenale rinvenuto e, verosimilmente utilizzato per l’attività venatoria non consentita all’interno dell’area protetta, è stato sequestrato.L’operato dell’Arma nel territorio madonita testimonia il costante presidio del territorio e l’impegno quotidiano dei Carabinieri nella salvaguardia dell’ambiente e del patrimonio naturalistico, a tutela di un’area che rappresenta un bene comune per le comunità locali e per l’intera collettività.

È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

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