Investimento di circa 250mila euro per la riqualificazione dell’edificio sacro.Don Mario Gullo: «Riaprire questa chiesa significa riscoprirsi comunità»







Martedì 6 gennaio 2026, in occasione della Solennità dell’Epifania del Signore, la comunità di Piedimonte Etneo, guidata da don Mario Gullo, ha vissuto un momento di grande emozione: la riapertura al culto della chiesa Madre Santa Maria del Rosario dopo il completamento dei lavori di restauro.Così ha dichiarato il parroco don Mario:《Tornare qui significa tornare a casa, riscoprirsi comunità e rendere grazie a Dio e a tutti coloro che hanno contribuito perché questa chiesa tornasse ad essere casa per tutti》.Gli interventi di manutenzione straordinaria hanno previsto il consolidamento architettonico, il rifacimento dell’impianto elettrico, il miglioramento dell’accessibilità e la riqualificazione interna della chiesa parrocchiale.A spiegare i lavori l’architetto Raffaello Di Mauro:《Si è reso necessario un restauro profondo, soprattutto delle volte di copertura e delle navate laterali, molto compromesse. Sono stati ricostruiti stucchi perduti, rinnovate le coloriture e lucidata nuovamente la pavimentazione. Il risultato finale è davvero molto soddisfacente》.Si è espresso positivamente anche il vescovo Raspanti, accolto dai fedeli, che ha dichiarato: 《La riapertura della chiesa parrocchiale di Piedimonte Etneo è segno di una Chiesa viva, luogo di incontro tra Dio e il suo popolo. Custodirla e curarla significa accogliere l’eredità della fede, della storia e della tradizione, e trasmetterla alle generazioni future come segno di comunione, speranza e responsabilità condivisa》.I lavori, resi possibili grazie ai fondi finanziati per il 70% con i fondi dell’8XMILLE dalla Conferenza Episcopale Italiana e per il 30% dalla Parrocchia, hanno previsto un investimento complessivo di circa 250mila euro e saranno eseguiti nel rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Catania.L’opera, attesa dalla cittadinanza, ha permesso di recuperare e valorizzare l’edificio sacro, preservandone il significato storico e identitario: l’evento infatti segna una tappa fondamentale per la vita spirituale e comunitaria del paese, restituendo ai fedeli il principale luogo di culto, da sempre cuore della tradizione religiosa locale.Il rito di apertura della chiesa e la concelebrazione della Santa Messa solenne hanno sancito ufficialmente il ritorno della Chiesa Madre alla piena funzione liturgica.Hanno concelebrato alcuni dei sacerdoti della diocesi e il Cardinale Paolo Romeo, di cui si è ricordato il 42° anniversario di Ordinazione Episcopale.Presenti le autorità civili e militari, tra queste il sindaco Ignazio Puglisi, il capitano della compagnia di Randazzo Luca D’Ambrosio e il maresciallo Giuseppe Di Francesco.I saluti della comunità parrocchiale sono stati affidati a Salvo Raciti, segretario del consiglio pastorale.



