domenica, Febbraio 15, 2026
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Sanità al collasso a Marsala, “Un comprensorio di oltre 100 mila persone abbandonato dalla Regione”

«Quello che sta accadendo alla sanità marsalese non è più una criticità, è una vera emergenza.Un comprensorio che supera i 100 mila abitanti, punto di riferimento sanitario per l’intera area occidentale della provincia di Trapani, è stato di fatto abbandonato.Lo afferma Leonardo Curatolo, candidato sindaco di Marsala, intervenendo sulla grave situazione dell’ospedale “Paolo Borsellino”.Marsala non serve solo i suoi cittadini – prosegue Curatolo – ma un vastissimo territorio che comprende comuni limitrofi e decine di migliaia di persone che ogni giorno si rivolgono al nostro presidio ospedaliero.Eppure, a fronte di questa realtà, il reparto di medicina dispone di appena 18 posti letto e il pronto soccorso può contare su soli 4 medici invece dei 16 previsti. Numeri indegni di una città come Marsala».Secondo il candidato sindaco, la fotografia è chiara: Abbiamo una struttura moderna, potenzialmente in grado di garantire servizi adeguati, ma volutamente sottoutilizzata. L’ospedale di Marsala ha poco più di 100 posti letto quando potrebbe arrivare almeno al doppio. Nella provincia di Trapani i posti letto sono appena 600: 1,7 ogni 1.000 abitanti, ben al di sotto degli standard minimi necessari. Questa non è casualità, è una scelta politica.Una scelta che, sottolinea Curatolo, ricade direttamente sui cittadini: Corridoi pieni, attese infinite, personale allo stremo. Medici e infermieri lavorano in condizioni insostenibili, supplendo con sacrifici personali a una carenza strutturale che dura da anni. Così si mina il diritto alla salute, che la Costituzione garantisce ma che qui viene sistematicamente negato».«Marsala e il suo comprensorio meritano rispetto – conclude Curatolo – e pretendono risposte immediate. Servono più medici, più personale sanitario e un deciso aumento dei posti letto. Da sindaco mi batterò affinché la nostra città smetta di essere trattata come periferia della Sicilia e torni a essere un presidio sanitario centrale per tutto il territorio. La sanità non è propaganda: è una priorità assoluta e non può più essere rinviata.

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