lunedì, Febbraio 9, 2026
HomeNewsPesca, prosegue il piano di Capacity Building del GAL Pesca Trapanese

Pesca, prosegue il piano di Capacity Building del GAL Pesca Trapanese

Dopo le tappe di Mazara del Vallo e Marsala, il piano di Capacity Building promosso dal GAL Pesca Trapanese ha fatto tappa a Trapani, presso il Lazzaretto, e a San Vito lo Capo, al Teatro Comunale.Continua l’importante adesione al programma di formazione gratuita realizzato in collaborazione con Accademia Eraclitea: sono circa 160 i pescatori coinvolti nelle quattro marinerie della provincia.«C’è grande interesse perché si ritiene che questi percorsi possano essere di grande aiuto per integrare un’attività che purtroppo oggi non è più soddisfacente», ha dichiarato Francesco La Sala, presidente del GAL Pesca Trapanese e sindaco di San Vito lo Capo.A Trapani, il consigliere comunale Vincenzo Guaiana ha portato i saluti dell’amministrazione: «È un’opportunità per ampliare il raggio d’azione anche sul piano economico, aprendo nuovi sviluppi sull’ittiturismo, sul pescaturismo e sulla sostenibilità».Giuseppe Marino della Cooperativa Sant’Alberto ha evidenziato le potenzialità per il capoluogo: «Su Trapani il pescaturismo non è mai decollato, così come l’ittiturismo. I corsi potranno, nel futuro immediato, grazie anche ai bandi del Dipartimento Pesca, far sì che gli operatori del settore possano diversificare l’attività e migliorare la loro vita quotidiana».Salvatore Braschi, consigliere del CdA del GAL Pesca Trapanese, ha anticipato un’iniziativa concreta dell’amministrazione trapanese: «Molti pescatori fanno vendita diretta del pescato a bordo e hanno bisogno di un percorso igienico-sanitario a norma di legge. Stiamo lavorando per individuare una location vicino all’ex mercato del pesce dove installare contenitori di acqua potabile collegati alla rete urbana, a servizio esclusivo del mondo della pesca».A San Vito lo Capo, dove operano circa 50-60 pescatori e già 6-7 imbarcazioni praticano il pescaturismo da diversi anni, Giacomo Pappalardo, presidente della Cooperativa San Vito Pesca, ha sottolineato il valore della formazione: «L’obiettivo è trasmettere un modello di pesca sostenibile che unisce tradizione, turismo e valorizzazione del territorio, mantenendo l’identità e la cultura marinara che caratterizza la nostra città».Il programma formativo prevede 28 corsi articolati in 6 moduli per ciascuna marineria, per complessive 480 ore. I moduli approfondiscono l’iter amministrativo per ittiturismo e pescaturismo, le modalità di adesione al marchio territoriale Network Mare Nostro con la relativa App di tracciabilità, e le normative sul Marine Litter. È previsto un contributo economico di 260 euro per ciascun modulo frequentato con almeno l’80% di presenze, per un ristoro complessivo fino a circa 1.500 euro a partecipante.

Articoli Correlati

ULTIME NEWS