


Week-end finale per EDU Up Close – 7 Nights of Music, Learning and Creativity, il ciclo di concerti e laboratori ospitato da Cinematocasa che ha unito musica dal vivo, formazione e creatività, restituendo al jazz il suo valore di linguaggio aperto, condiviso e in continua trasformazione. Le ultime due serate segnano la chiusura del percorso, trasformando il palco in un luogo di incontro tra studio, improvvisazione e performance. Il 30 gennaio è in programma Contemporary Lab, progetto diretto da Giuseppe Urso. Il laboratorio-concerto si configura come una reinterpretazione creativa di jazz standards e improvvisazione estemporanea, realizzata insieme ad alcuni studenti del Conservatorio. Un’esperienza che mette al centro il dialogo tra tradizione e ricerca, valorizzando l’ascolto reciproco e la libertà espressiva all’interno di un contesto performativo dal vivo. Sul palco: Arianna Franza (voce), Marisa Tumminello (voce), Antonio Gira (sax tenore), Simone Lia (piano), Nino Midulla (basso elettrico), con Giuseppe Urso alla batteria e alla direzione. Il 31 gennaio la rassegna si chiude con Instrumental Jazz Thinking, laboratorio diretto da Mimmo Cafiero. Il progetto vede la partecipazione di alcuni dei suoi storici allievi, musicisti che da anni seguono i suoi corsi presso la Open Jazz School. Il laboratorio è dedicato all’esplorazione del linguaggio del jazz strumentale attraverso improvvisazione, interplay e costruzione del suono d’insieme, in un equilibrio costante tra tecnica, ascolto e creatività. Si esibiscono: Salvatore De Vecchi (sax tenore), Vincenzo Palacardo (chitarra), Paolo Scelfo (piano), Riccardo Anselmo (basso elettrico), Alessandro Banzan (batteria). Con questi due appuntamenti conclusivi, EDU Up Close saluta il pubblico confermando la propria vocazione educativa e culturale: un progetto che propone il jazz non solo come genere musicale, ma come pratica viva, spazio di confronto e occasione di crescita artistica e collettiva.






