Il Presidente Orsenigo: “Basta assistere a disastri annunciati. Il costo dell’inazione è altissimo in termini sociali ed economici”.
Di fronte alla drammatica frana che ha colpito Niscemi, AIS Associazione Italiana Infrastrutture Sostenibili lancia un forte appello affinché si passi dalla gestione dell’emergenza a una strategia fondata sulla resilienza e sulla prevenzione. “Un disastro annunciato”, questa la frase ricorrente, ma i fatti parlano chiaro: il territorio va conosciuto, rispettato. “Se non si agisce, le conseguenze arrivano ancor prima della possibilità di porre rimedio. E il costo dell’inazione, lo vediamo, è elevatissimo: ogni euro non investito oggi nella tutela del territorio richiederà investimenti aggiuntivi doppi o tripli nei prossimi decenni. Un prezzo altissimo in termini economici e sociali”.Ad affermarlo è il Presidente di AIS, Associazione Italiana Infrastrutture Sostenibili Lorenzo Orsenigo, Associazione impegnata nella diffusione della cultura della sostenibilità, fornendo al mercato strumenti e metodi per progettare e realizzare, nonché manutenere e dismettere, infrastrutture realmente sostenibili. “Progettare, costruire, secondo criteri sostenibili – sottolinea Orsenigo – vuol dire innanzitutto fare scelte in coerenza con le caratteristiche di un territorio, con le sue fragilità, ed impegnarsi per contenere i rischi e tutelare la collettività”. Sostenibilità come strumento di sicurezza. Forte la vocazione di AIS anche nella prevenzione. Già nel rapporto 2025 “Il Valore della Sostenibilità” l’Associazione aveva messo in guardia su costi e rischi della crisi climatica e ambientale, che non mostra segni di attenuazione. Nonostante ciò la transizione verso gli obiettivi che ne contengano gli effetti trova sempre più resistenze. “La sostenibilità non è un elemento accessorio né una moda passeggera, ma un fattore centrale che si traduce in benessere comune” sottolinea il Presidente di AIS. L’Italia, come noto, è tra i Paesi più vulnerabili in Europa agli effetti del cambiamento climatico e la transizione ecologica può rappresentare un’opportunità cruciale per mettere in sicurezza il Paese e condividere le scelte con le comunità locali.”“Come AIS facciamo appello a tutti gli attori, istituzionali e stakeholder, affinchè si investa nella resilienza dei territori e nella qualità del futuro, per non assistere ad altri “disastri annunciati”. Non possiamo e non vogliamo accettarlo. Il nostro compito come AIS – conclude Orsenigo – è rafforzare questa consapevolezza e offrire strumenti concreti per agire, ora.”Nel ringraziarvi per la gentile attenzione, restiamo a vostra completa disposizione per qualsiasi approfondimento.



